domenica 30 marzo 2008

Si aspetta e spera in Tiraacampà!

La campagna elettorale non si ferma, il “Veltro “ sale, scende e bla, bla, bla! Pernacchioni ritorna ai vecchi slogan: brogli, rossi, TV e manette. Gli altri fanno del suo meglio per trovare consensi.
Intanto nell’azienda agricola di nonna papera, dove le bufale brucano margherite, le api succhiano nettare di prima qualità, gli uccellini cinguettano sui rami in fiore, tori e le mucche amoreggiano sui verdi prati, un piccione viaggiatore è atterrato con la notizia “mozzarelle tiracampanesi“.
L’abile e arzilla vecchietta, dopo aver appreso che in Tiraacampà le mozzarelle rigurgitano diossina, ha deciso di andare, gratuitamente, in aiuto ai tiracampanesi ed è subito corsa in cerca del nipote. Ciccio, che si trovava nella stalla a mungere la mucca Carolina, ha ricevuto l’ordine di attaccare al calesse, Orazio, il cavallo. Nel frattempo, nonna Papera raccoglieva uova fresche e dava vita ad una genuina torta da mangiarsi lungo il viaggio. Dopodiché, armata di mestolo e mastello è salita sul carrozzino, mentre Ciccio, alla guida del mezzo, ha schioccato la frusta e al galoppo si sono diretti verso Tiraacampà.

Il popolo, destroide, sinistroide e tiracampanese, aspetta alla finestra l’arrivo degli aiuti e… Tira a campà!…