Il menagramo...
Pernacchioni iettatore? Pensatori tiracampanesi ed esteri dibattono…
Tutto risale al 2001, anno in cui Pernacchioni vinse le elezioni in Tiraacampà e il mondo intero vide, in diretta tivù, crollare le Torri gemelle.
Lo sconvolgente dramma portò tensione, paura e guerra.
Nel 2006 la magra vittoria del governo Brodi.
In piazza scesero avvocati, notai e farmacisti.
Dopo i sacrifici imposti da Brodi e la sua sgangherata opposizione a difesa del famigerato debito pubblico, mentre il paese aspettava le migliorie, avenne ciò che l’opposizione attendeva da subito: la caduta dell’odiato governo.
Nell’aprile 2008 il voto del popolo eliminò le frangie di sinistra e di destra affidando a Pernacchioni il comando assoluto.
Il Direttivo filava liscio come l’olio, vogava veloce legiferando a go-go ( leggi anche comode allo stesso Pernacchioni), tagliando e cucendo a piacer suo in nome dell’amato popolo. Sei mesi di lavori forzati per l’establishment che con gioia vedeva salire il gradimento del popolo per l’amato e astuto leader.
Ma a turbare il lavoro del governo ecco il crollo delle borse, portando miseria anche in Tiraacampà. Difatti in questi ultimi tempi sono cresciuti i disoccupati, cassaintegrati e borsellini vuoti.
Il leader dice sacrifici, sacrifici, sacrifici! Per i soliti poveracci… Esclusi i ricchi!
Le suddette questioni hanno dato il via a due correnti di pensiero sul tema : “ Due vittorie, due sciagure mondiali, sfiga o iella? ”
Il popolo sinistroide sapeva da tempo che Pernacchioni gli portava sfiga!..
Il popolo destroide ricusa l’idea!…
Il popolo tiracampanese incomincia a pensarci e tira a campà!…

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