martedì 7 ottobre 2008

In Tiraacampà è scoppiato il temporele chi sta bene e chi sta male e chi sta così, così...

Giunta dalla lontana America, la tempesta bussa alle porte dell’amata Patria.
Nel nobile Paese imperversa il timore per il crollo del danaro. Ma a sostegno di tal trepidazione si è alzata la voce del sommo Sacerdote che dall’alto del suo soglio disprezza il danaro esaltando, come rifugio sicuro, Dio. Difatti il clero che vive di luce Divina è ben pasciuto, veste di bianco e nero, di rosso e oro e vive in confortevoli abitazioni consolando i poveri e benedicendo i potenti. Ma nell’austerità del momento il sommo Sacerdote promette di rinunciare alle numerose mantelline rosse bordate d’ermellino, con cappuccio e no, in solidarietà con i fedeli.
Anche l’astuto e ricco Pernacchioni riscopre l’etica, si pente di aver accumulato tanto danaro che in parte ha speso nel ritirarsi la pelle del viso e non solo, e fa un fioretto per decreto: sostituire le tre ore giornaliere dedicate all’amore con 60 minuti al dì donati allo strappo degli amati capelli, trapiantati e ben concimati, che ha pagato con lo sterco del demonio. L’establishment pone la fiducia e approva all’unanimità al grido di luce, luce, luce noi vogliam!…

Intanto in Tiraacampà, chi sta male attende per risollevarsi la carta alimentare !…

Chi sta così e così aspetta il peggio!…

E chi sta bene starà meglio!:…

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