mercoledì 11 marzo 2009

In Tiraacampà i nuovi, vecchi, mostri colpiscono sempre...

Come la clinica S. Rita… Ora tra le montagne calabre la clinica per anziani e disabili, amministrata da un caritatevole prete, ospite per il momento nelle patrie galere: amante di opere d’arte, quadri d’autore, moto americane, oro e chi ne ha, più ne metta. Non è ancora appurato se al caritatevole ministro di Dio piacessero le donne od altro. La clinica, dedicata al Papa buono, di proprietà della curia, sorta per accogliere e curare malati cronici e psichici, un vero lager, con un costo altissimo che la regione sborsava per ogni ricoverato che in compenso veniva tenuto tra sporcizia, scabbia, cimici ed altre bestiole. Dove tredici ricoverati si sono dissolti nel nulla. Non sappiamo se per opera umana o sovrumana. Si racconta che uno giovane di 26 anni se ne sia andato, a notte fonda, con le proprie gambe! Pare che il poveretto vivesse in sedia a rotella sin dalla nascita, quindi non è da escludere un vero miracolo! Il terrore aleggiava da sempre nella pia casa. I lavoratori, un numero esorbitante, pare che abbiano sempre saputo ciò che accadeva, ma hanno continuamente tenuto la bocca cucita. I maligni, ora, parlano anche di trapianto d’organi, ma forse, questo è troppo per un ministro di Dio… Amen!…
L’altro mostro è l’inceneritore dove si bruciava di tutto un po’, ammorbando l’aria del circondario. Intanto l’allegro e amato leader sforna idee geniali a tutto spiano, da di “ iellatore” a chi nomina la crisi, ride e gode con l’ammirazione del suo pedissequo direttivo e non solo…
Intanto, il popolo tiracampanese, in attesa di d’inchinarsi ai suoi santi piedi, come sempre, tira a campà!…

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