domenica 27 settembre 2009

In Tiraacampà pax fatta…
Un’amato sorridente vola nei cieli per correre in braccio al sommo Sacerdote che a braccia aperte accoglie l’agnello che si era smarrito tra lenzuola, malafemmine e verginelle.
Il sommo Padre reduce dal suo discorso contro il divorzio, chiude volentieri gli occhi di fronte ai potenti governanti tiracampanesi, in gran parte divorziati, come l’astuto capo del governo, oltre che risposato, in preda a una sorte di senile-fissa di usare le donne che altri pagano per lui, in cambio di chissà quale misteriose ricompensa?Abbraccio in odore di zolfo?...
Il giorno della perdonanza è avvenuto tra cielo e terra, tra il sommo sacerdote di bianco vestito e un premier dalla faccia di bronzo, cinguettante, potente e fedele intoccabile.
Intanto scoppiettanti petardi scoppiano tra Marroni e Mussofini, mentre il governo si accanisce con la trasmissione televisiva che ha osato mandare in onda le parole astiose e volgari del ministro Brunettino, l’intervista dell’escort (puttana) che ha goduto dell’arte amatoria del leader tiracampanese, mostrando al popolo televisivo i vizi senili del leader più amato al mondo.
Tutto ciò mentre l’opposizione tenta di eleggere un altro effimero leader dalla durata incerta…
Il popolo sinistroide sempre più disorientato agonizza!…
Il popolo destroide non vede, non sente, ma adora!…
Il popolo tiracampanese, tira a campà!…

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