ACQUE AGITATE IN TIRAACAMPA’
Sempre più fitto il mistero dello spionaggio delle toghe rosse: Brodi vuole chiarezza, Crissino attacca Pernacchioni che si difende con basse pernacchie.
Mussofini sostiena di non sapere niente di niente e difende a spada tratta Pernacchioni così impegnato a tirarsi la faccia ed allungarsi i capelli da non avere il tempo di guardare ad altro.
Sulla questione previdenziale, Velalema e Crissino puntellano lo scalone, mentre Pertinotti e Chiorbano armati di badili e picconi marciano per raderlo al suolo.
L’opposizione incalza, Marroni e Trefossi dicono: ”se ciò accadrà il paese andrà alla bancarotta” e Bottiglione ribadisce: ”a me basta il gelato”.
Il prode Brodi boccheggia in cotanto marasma, ma invita alla pazienza e alla speranza!
Intanto il popolo tiraccampanese si divide in chi la vuole cruda e chi cotta, chi pensa al futuro e chi in goderecci piaceri a base di cicche, coca e viagra.
Nel frattempo, mentre “dico” e “conflitto d’interesse” dormono un profondo sonno, dal Tempio il sommo Sacerdote spalanca le braccia e dice: ”PAX VOBISCUM!”

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