Nonostante tutto,ai tiracampanesi non gli resta altro che" tirare a campà ."
L’aria del nobile paese, che ha dato i natali ad illustri personaggi ammirati per l’estro, l’arte e la scienza, oggi è gravida di malcontento.
I Rossi, ormai scoloriti, si danno da fare per ritrovare il giusto colore che attragga le masse. I Neri, ormai sbiancati, si aggrappano ai capelli di Pernacchioni con il rischio di essere travolti dal cedimento del bulbo capelluto dell’astuto alleato.
Chiesini e compari si guardano in giro in cerca dell’asso vincente, gli altri annaspano per rimanere a galla.
Nel clima ammorbato, il grillo canterino canta e incanta le folle plaudenti, deluse da coloro che gravitano nell’orbita politica. Le masse ascoltano il grillo che canta, canta,… ma non da una ricetta per risolvere il rebus. Cosa può sperare l’onesto cittadino della nobile patria? Il ritorno al governo del mitico Pernacchioni che prima di cedere il passo permise a Porcaroli la gran porcata elettorale e dopo la sconfitta strombazzò a gran voce l’illegittimità del vincitore? Il cittadino medio non vede sbocchi confortanti!
Il prode Brodi, avversato da tutti i lati, si gioca la faccia per risollevare le sorti del paese e anche se alcune cose buone vengono a galla, esse non sono avvertite dai cittadini i quali sono storditi, non solo dai bandi negativi dell’opposizione, ma sopratutto dai messaggi e comportamenti degli uomini di governo.
Per il momento nella sfera della politica c’è molto fumo e poco arrosto! “ Speriamo bene ” dicono i tiracampanesi.

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