Se non fosse da piangere ci sarebbe da ridere in Tiraacampà!
La rottura della trattativa per la compagnia di bandiera manda in sollucchero Fossi, Trefossi, Pernacchioni e company.
L’astuto politico (con la P maiuscola) che per primo ha bloccato la negoziato con il compratore d’oltralpe, ora gioisce e sbandiera la scesa in campo dell’orgogliosa cordata tiracampanese fedele alla patria.
Intanto il “ Veltro “ tira, i sindacati brindano, ma se la fanno addosso, la maga Verdeluna rispolvera la palla di vetro, il Dinosaurino viene preso a uova marce e ancora non si sa se si voterà. Insomma, in Tiraacampà va in scena lo show più buffo del mondo.
Mentre tutto ciò infuria esperti affermano che Tiraacampa è un paese vetusto, dove gli arzilli anziani, non più canuti, ballano, cantano e fanno tutto ciò che i giovani da tempo non fanno più.
La confortante notizia lascia intravedere che orde di gagliardi vecchi giungeranno, da ogni dove, nel nostro paese per far rialzare Tiraacampà!
Esulta l’astuto Pernacchioni che con il suo motto “rialzati Tiraacampà” conquista il pianeta Terra! Poi preso dall'euforia continua la sceneggiata, mangia una mozzarella di bufala e simula un malore per screditare il prode Brodi.
Il popolo destroide ride e dice : “allerta, tra poco tocca a noi”!
Il popolo sinistroide risponde: “c’è poco da ridere e l’è dura anche per voi”!
Il popolo tiracampanese, diviso tra aitanti pensionati e precari rammolliti, si stringe nelle spalle e “ tira a campà”!

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