domenica 25 maggio 2008

Proteste, proteste, proteste...

Le misure adottate dal direttivo per lo smaltimento dei rifiuti, non sono bene accolte dalla popolazione e scoppiano le proteste. Il grave problema, affrontato, dal governo come si deve, non piace ai cittadini. Le discariche, in attesa dei termovalorizzatori, nessuno le vuole vicino casa. Nel frattempo che nel nobile paese, trionfi la saggezza, i governanti hanno deliberato un percorso di solidarietà con il popolo del sud. Ogni ministro si porterà a casa una porzione di sudicio, Pernacchioni se ne prenderà alcune tonnellate che alloggerà in siti protetti al centro delle sue magioni.
A turbare gli animi non c’è solo la spazzatura. Nella capitale di Tiraacampà, squadracce xenofobe armati di bastoni picchiano e devastano i negozi degli extracomunitari. Il Nero-Alemagno condanna gli assalti e promette accurati controlli.
Anche per i fannulloni si annunciano tempi duri. Il neo ministro Brunettina, ha preso di petto il pubblico impiego, promette di mettere a ferro e fuoco tutti i vagabondi che da tempo immemorabile, con l’ausilio delle sinistre, godono di privilegi.
Intanto, grandi opere strutturali aspettano di prendere il via in Tiraacampà. Si dibatte sulla priorità, il ponte, o la TAV? Per il momento, in omaggio all’astuto ed Onorevole Pernacchioni, si preferisce dare la precedenza all’emendamento salva rete 4.

Il popolo fannullone tace!

Il popolo sinistroide pure!

Il popolo tiracampanese tira a campà!

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