martedì 17 giugno 2008

Nel covo della bestia nera......


Le elezioni hanno confermato la vittoria di Pernacchioni e compagni. Chiesini che è all’opposizione del governo, nella bella isola tiracampanese sta con il vincente e festeggia con i cannoli.
Dopo l’ultimo test elettorale in Tiraacampà avanza la moda della camicia, rigorosamente verde, azzurra e nera. Il rosso verrà quanto prima bandito per decreto nella nobile terra tiracampanese. Nello sbiadito paese il nuovo avanza con cambiamenti epocali che porteranno il paese verso la calma piatta dove, finalmente, si potrà dormire tranquilli.
Mentre il direttivo elabora leggi per imbavagliare la stampa, scancellare i processi collettivi, militarizzare le città, l’astuto Pernacchioni cosparso di acqua benedetta piovuta dal Tempio, scrive all’amico Schifoni a dimostrazione di quanto gli stiano a cuore i suoi processi. Affermando, ancora una volta di essere un perseguitato politico e quindi chiede agli amici di tirarlo fuori con un decreto ad OK per lui. Come il proverbio: “ il lupo perde il pelo ma no il vizio”. Il suo pedissequo parlamento approva all’unanimità!
Il Veltro, che rimpiange di non essere emigrato in Africa, non sa se fare il pesce muto, rosso o cane. C’è chi pensa che in qualsiasi modo egli decida, rischi di perdere capra e cavoli.
Checiazzecca, cane da guardia del governo, fa del suo meglio, ma è dura anche per lui dal momento che i tiracampanesi hanno scelto Pernacchioni il capelluto, facendo sparire i rossi sobillatori.
Mentre tutto ciò accade il creativo Trefossi lavora sulla sanità per intascare i soldi che il governo ha regalato ai ricchi togliendo l’ I C I. Vuole risparmiare sulla salute, che ai ricchi fa un baffo, ma che colpirà i soliti poveracci, quelli che lo hanno votato e quelli che invece lo subiscono.

Il popolo sinistroide si strappa i capelli e morde l’unghie!

Il popolo tiracampanese, in luna di miele come Priatore, tira a campà!

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