mercoledì 9 luglio 2008

Giro giro tondo com'è vario il mondo in Tiraacampà...

Tutti in piazza per difendere la democrazia e ancora una volta le colpe ricadono sui soliti noti! Uno degli imputati è il Veltro, inviso a gran parte del popolo sinistroide, quello fuori del parlamento, dentro e non solo.
Checiazzecca organizza la manifestazione e si acchiappa il consenso dei molti sinistroidi delusi. Sul palco uomini di cultura si preoccupano, con ragione, sul futuro di Tiraacampà. Il celebre giornalista travaglia la solita solfa (contro il Veltro, la sinistra e Pernacchioni) che lo ha fatto arricchire. Il grillo canterino getta caterve di fango che vanno poi a cascare contro i soliti sinistroidi, mentre cliccando cascano milioni di euro su dì lui. La Sabi ( un po’ gelosa?) attacca la ministra! In sostanza, Checiazzecca invitando i comici ha forse guadagnato voti, ma certo è che ha buttato la croce addosso al solito Veltro, ultimo brandello della sinistra tiracampanese.
Intanto il celebre leader di Tiraacampà è in trasferta nel paese del sol levante e da incallito amatore si trastulla con le belle dagli occhi a mandorla, poi con i suoi compagni di merende pianta alberelli e gozzoviglia a sbafo in barba ai soliti poveracci. L’astuto politico tiracampanese, dal lontano paese, parla ai giornalisti spiegando le ragioni della riforma della giustizia e dice: “ che c’è una parte della magistratura non doma che continua a perseguitarlo! ” Il popolo che ascolta si domanda: cosa significa la parola doma? E corre a consultare il vocabolario. E poi si chiede, i politici all’opposizione lo sanno il significato? Pare di no, altrimenti avrebbero spiegato al popolo, quello che guarda i TG, che la magistratura non va domata!

Il popolo sinistroide sempre nel pallone spera in un miracolo!…

Il popolo destroide marca eccome marcia!…

Il popolo tiracampanese aspetta, spera e tira a campà!…

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