giovedì 26 giugno 2008

Le inquietudini di Tiraacampà...

In attesa dell’arrivo del miracolo economico, nel nobile paese si boccheggia dal caldo, ma le preoccupazioni del momento non sono i tagli, gli aumenti dei prezzi, il caldo opprimente e neppure la schedatura dei bimbi rom, come quella dei pensionati al minimo! Le angosce dei tiracampanesi sono incentrate sul sabato dell’amato leader di Tiraacampà.
L’illustre politico, condannato a dipingersi la calotta cranica tutti i giorni per salvaguardarsi l’immagine, è anche costretto a trascorrere il sabato con i suoi avvocati deputati, anziché andare al mare a mostrare le chiappe nere…
Tutto ciò opprime il paese, ed i suoi abitanti, in solidarietà al loro perseguitato leader, hanno smesso di fare shopping il sabato mattina!
Nell’attesa che scenda la manna dal cielo, il morale del popolo tiracampanese si alza con la nuova linea di saluto. Difatti, non più, ciao o bella ciao o arrivederci, ma a braccia tese, romanamente dire: “ A voi! “ come solito dire Pernacchioni al momento del commiato!
E’ certo che la nuova tendenza ispirata dall’astuto Pernacchioni verrà adottata dal popolo adorante che sia dal mare che dai monti, ma anche dalle casse dei supermercati dove i poveri anziani esibiranno la magna carta di povertà, il grido: “ A voi! “ Riecheggerà nell’etere.

E così, mentre il “Veltro “rischia di perire travolto dalle correnti del suo stesso partito, in Tiraacampà si tira a campà!

Il popolo sinistroide, senza capo ne coda, che fa? Tira a campà!…

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