Rotto l'incanto in Tiraacampà...
L ’astuto Pernacchioni da statista vestito, dismette l’abito non appena gli pestano i calli. Difatti se l’è presa con la magistrata comunista che ingiustamente ( secondo lui) lo accusa di corruzione. L’innocente vittima tira fuori gli artigli scagliandosi su i giudici mentre gli dice: ” come me non c’è nessuno, sono l’unico al mondo!…”
Il Veltro costretto dalle circostanze esce dall’ombra per disotterare l’ascia di guerra.
Il popolo destroide mormora: stringiamoci a corte sian tutti risorti, stringiamoci a corte Pernacchioni ordinò!
Il popolo tiracampanese sussurra:” ciribiribì che bel nasin, che bel musin che sguardo dolce da assassin,… ciribiribì,… ciribiribì che bel faccin… e tira a campà

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