sabato 10 gennaio 2009

Tiraacampà smemorata e pregna di malaffare...

sia di qua che di là… Anche i sinistroidi non si risparmiano e si fronteggiano per il potere come sta accadendo nella città del giglio!
Sembra un secolo, ma sono passati solo pochi mesi quando Brodi era il leader di Tiraacampà. Ma allora tutti contro di lui, anche quelli dalla sua parte e che lo avevano votato. Voleva vendere la compagnia di bandiera ai vicini d’oltre alpi, ma non gli fu permesso. Anche i sindacati contro! L’astuto Pernacchioni invocava i capitani coraggiosi per orgoglio di patria. Gridava di non mettere le mani in tasca ai cittadini. Di togliere l’ici a tutti,… anche ai ricchi e così è andata. Ha stravinto e lui ha tolto la tassa anche ai ricchi. In compenso ai poveracci gli ha dato la magna-carta per il cappuccino e alla patria la compagnia i bandiera con i
capitani coraggiosi che per materializzarsi hanno aspettato il prezzo giusto. Sono usciti solo dopo che l’establishment ha caricato sul groppone dei tiracampanesi tutta la parte marcia dell’affare e tanti lavoratori a terra. Ora con la benedizione del leader vendono per 300 milioni, il 25% della compagnia ai francesi. Così, i famosi capitani, agevolati dal loro amico, capo indiscusso del reame, con due soldi hanno fatto l’affare, naturalmente tutto in barba al popolo tiracampanese che ora gode e non si lamenta più! Ossia, anche se si dovesse lamentare verrebbe voglia di dirgli: “ popolo tiracampanese, l’avete voluta la bicicletta? Ora pedalate!!!…
Peccato però che debbano pedalare anche chi non li voleva!..

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