Mentre tutto fila in Tiraacampà e...
Come dicono gli esperti il crollo non c’è stato, le vendite hanno retto, i commercianti sorridono giulivi dalle tivù e tutto pare che scorra per il meglio. Peccato che nei partiti le cose vadano un po’ peggio di quando andavano meglio, specialmente per il Veltro che dicono sia abbacchiato proprio per come stanno andando le cose in casa sinistroide. Ma lasciamo Tiraacampà bollire nel suo grasso brodo e andiamo sul tetto del mondo a vedere cosa sta accadendo in casa della Befana.
L’arzilla vecchietta stava appunto attuando gli ultimi ritocchi per il suo annuale viaggio sui tetti ed era in cerca delle sue comode scarpe alate per affrontare il lungo camino. Cerca e ricerca, dopo un paio d’ore o forse più, le trovò sotto un cumulo di balocchi. Erano così vecchie e incartapecorite che nel timore le facessero male le volle provare. Ne aveva indossata una quando le giunse, trasportato dal vento, un tuono che quasi le perforò il timpano dell’orecchio provocandole un atroce dolore. Riavutasi, con un piede nella scarpa alata e l’atro avvolto nella calza di lana turchina, corse alla finestrella per accertarsi se era in atto un temporale. Il candore lunare illuminava l’aia di casa sua! Ma oltre i monti e le valli del suo magico territorio, sopra i tetti del mondo reale, nuvole dense di fumo nero si alzavano al cielo. Di lì a poco apprese che una nuova guerra era scoppiata là, nella terra che diede i natali al bambinello che ancor oggi si festeggia nel mondo reale e in suo ricordo si portano ai bimbi i doni ( come già fecero i re magi in quel lontano tempo che giunsero dal bambinello seguendo la cometa per regalargli oro, incenso e mirra). Rabbuiata dalla cattiva notizia la Befana afferrò la scopa, e con l’intenzione di sospendere la scesa dai camini, prese a granatate i doni sparpagliati sul pavimento. Sbatacchiò per tutto il giorno. infine riprese a riempire il sacco di doni per i bimbi, ma ha riempirne un altro di carbone nero e puzzolente da distribuire ai potenti della terra, uomini e donne della politica, ma anche ai capi delle varie chiese del mondo che in nome di Dio, onnipotente e sconosciuto, predicano bene e razzolano male….

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