Il ritorno verso casa di babbo Natale...
Nel buio della notte del S. Natale, babbo Natale viaggiava sulla rotta di casa, quando scorse delle flebili luci. Attratto ha indirizzato le renne verso di esse e in un attimo si è trovato sopra quei bagliori. Si è subito accorto che quelle luci provenivano da casupole fatte di lamiera e plastica. In un balzo è sceso dalla slitta e si è avvicinato ad una di esse per scrutare attraverso la finestrella protetta da plastica che fungeva da vetro. Poche cose adornavano la stanza, un fornello per cucinare, alcune sedie scompagnate, un tavolo sgangherato che pareva volesse cadere da un momento all’altro e in fondo alla stanza, adagiati su laceri materassi, bimbi avvolti in cenciose coperte dormivano ai lati dei loro genitori. Ai piedi del letto un alberello adorno di strisce di stagnola riluceva. Difatti, l’occhio vigile di Babbo Natale aveva visto quelle luci che avevano preso a brillare al suo passaggio, ma le aveva notate solo sulla via di ritorno e ne fu dispiaciuto!
Era entrato in molte case, in tutte aveva trovato l’abete riccamente addobbato dove ha deposto i doni. Molti regali che a lui parevano eccessivi, ma li aveva ugualmente lasciati. In ogni casa c’erano bimbi addormentati in morbidi letti che sognavano giocattoli.
Preso dalla rabbia e dallo sconforto avrebbe voluto tornare là per riprendersi alcuni dei ricchi doni e darli a quei bimbi che dormivano nelle baracche. Ma la luce dell’alba era prossima e la slitta magica non poteva tornare indietro! Allora, abbattuto, frugò nel suo sacco. Dal fondo estrasse ciò che era rimasto: bambole, trenini, e altri giochi che si apprestò a metterli accanto ad ogni bimbo che dormiva lieto sognando i doni… che sperava di trovare al risveglio.
Dato un ultimo sguardo ai fanciulli è risalito in fretta sulla slitta incitando le renne alla corsa verso casa per un breve riposo e poi… continuare a lavorare per far felici i bimbi nel mondo…

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