In Tiraacampà, habemus Filvio...
Ieri, l’astuto Pernacchioni si è proclamato Imperatore del partito della, cosiddetta libertà. Scroscianti gli applausi! Nel suo lungo proclama ha dato priorità assoluta al cambiamento della costituzione di Tiraacampà in modo che, lui-medesimo, abbia il potere assoluto di comandare a bacchetta su tutti e tutto! Nel suo discorso d’insediamento l’imperatore del partito della libertà non ha risparmiato il suo compito, prefisso da tempo, di sconfiggere gli sparuti sinistroidi, rossi e insidiosi, che ancora esistono nel paese. Creando fastidio all’intera comunità! Ha anche esaltato la metafora di Mussofini, che da nero calabrone e divenuto farfalla! Com’è ora accaduto con la fusione. Staremo a vedere se la farfalla prenderà il volo o resterà crisalide, impigliata nell’abbraccio del leader maximo.
Il congresso del politico, che il mondo intero ci invidia, si è concluso con l’inno alla gioia di Beethoven e quello di Mameli.
Nel Frattempo i sinistroidi non ridono!
La sinistra estrema, fuori dal parlamento, si riorganizza per vedere di riuscire a conquistarsi un posto a sedere. Difatti, Filiberto e Ferrore si sono incontrati armati di falce e martello.
Franceschino, transitorio leader del piddì, farà sapere al popolo sinistroide se accatterà la sfida lanciata ieri dall’astuto Pernacchioni che alla richiesta, di Franceshino, di non candidarsi al parlamento europeo, ha risposto invitando l’opposizione, se ha un leader, di candidarlo alle europee.
Il popolo tiracampanese, nel frattempo, tira a campà!…

0 Commenti:
Posta un commento
Iscriviti a Commenti sul post [Atom]
<< Home page