martedì 5 maggio 2009

In Tiraacampà, ahi, ahi, ià, il re del P.... volea ballar la samba, ma...

All’apice della popolarità l’amato leader inciampa su una semplice festicciola di compleanno e subito viene sbattuto in prima pagina come un vecchio sporcaccione…Ciò è sostenuto dalla moglie dell’amato che stufa delle scappatelle dell’anziano marito, chiede il divorzio.
Un duro colpo per l’uomo che si è sacrificato per paese. Per garbare alle masse ha dovuto, oltre che ostentare la sue ricchezze, ripiantarsi i neri capelli e stirarsi la faccia, se pur con poco vantaggio, per poter rivolgersi al paese a chiedere chi è il più bello del reame. Difatti le donne del regno, giovani e vecchie, che lo sognano come sposo e gli uomini gli si prostrano ai piedi per uno scranno, ora lo sostengono e inveiscono sull’ingrata moglie.
Intanto il popolo tiracampanese ascolta la buona novella della crisi che sta per lasciare il paese. Il figlio di Fossi, definito dal padre una “trota”, aspetta gli ordini di famiglia per sistemarsi in politica, mentre i giovani tiracampanesi, disinteressati della politica, lavorano da precari. Meno male che i pensionati, per il momento, riscuotono la pensione per tirare a campà e dare una mano ai figli che non si preoccupano abbastanza se avranno o no la pensione…
In attesa delle beghe del leader… il popolo tiracampanese tira a campà!…

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