lunedì 27 aprile 2009

In Tiraacampà è scoppiata la pace...e pace sia...

Il paese è finalmente riappacificato. Merito dell’amato leader che dopo aver riconosciuto la giornata della liberazione è ancor più popolare e amato di prima. Nessuno ostacolo si pone più tra lui e il paese. La sua popolarità è al massimo, varca i confini del regno per giungere nelle lontane terre dove ancor non era giunto l’eco della sua esistenza.
Egli è l’uomo del passato, presente e futuro! L’uomo che ha unito il popolo tiracampanese, da tutti conosciuto rissoso, diviso tra comunisti e fascisti. Ma dopo lo storico evento avvenuto tra i terremotati, ora il popolo è finalmente unito,…tanto unito che alle prossime elezioni si vedrà l’amato vincere su tutti…
E’ probabile che, visto l’inutilità del voto, sarà giugno l’ultima volta che il popolo tiracampanese si recherà alle urne.
Peccato che con l’influenza suina che sta spaventando il mondo, una riflessione turba la gioia dell’amato che, purtroppo constata a malincuore, com’è già accaduto le altre volte, accadono tragedie mondiali quando lui sale al potere, e anche questa volta, come le altre, la disgrazia sta dilagando proprio mentre lui impera ed è cinto dalla dea fortuna.
Intanto il popolo tiracampanese, protetto dall’amato e dal suo direttivo, come prima e meglio di prima…tira a campà!…

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