giovedì 23 aprile 2009

In Tiraacampà non passano le ronde e a qualcuno gli girano i ...

Mentre le sartorie del nord preparavano le divise dei custodi nella notte per frotte di giovani pronti a prendere servizio in difesa del territorio, in parlamento non passa la norma... e a Marroni, gli girano i maroni, Fossi mugugna e digrigna i denti.
Ma l’establishment, zitto, zitto allenta le responsabilità delle aziende sulle norme della sicurezza addossando le responsabilità ai lavoratori. Ma il presidente dello stato tiracampanese non ci sta, rintuzza il direttivo e manda a dire all’amato leader, che piagnucola di non aver poteri e sogna di scavalcare la carta costituzionale, che la carta delle regole non si tocca!
L’amato non si scompone e con il suo seguito è oggi in trasferta tra i terremotati per decidere la ricostruzione e non solo. Difatti corrono voci che deciderà di spostare il prossimo G8 e anziché farlo dov’era deciso, di tenerlo sotto le tendopoli in Abruzzo con la folla adorante intorno a lui medesimo! Difatti pare ormai scontato che il destino del leader sia d’imperare a vita in Tiraacampà.
Sorte concessa dalle sinistre che continuano a dividersi disinteressandosi di ciò che vorrebbe il popolo sinistroide…Amen!
Comunque sia, i rinnovamenti e i valori già arrivano dalle tivvù che incarnano la realtà del paese, con non più disoccupati e miserie, ma reality che danno lezione di antirazismo facendo vincere un nomade, quando invece per le strade vengono presi a sprangate...Alè!
Intanto il popolo tiracampanese è ansioso di conoscere dove andrà a commemorare la resistenza l’amato leader che dopo la sfida lanciata da Franceschino ha deciso, per la prima volta, di festeggiare la festa della liberazione…
In attesa,… il popolo tiracampanese… tira a campà!…

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