In Tiraacampà il leader zuzzerellone perde le staffe...
Con la stampa tiracampanese per com’è rappresentato in patria. Ma è all’estero che vedono i video e ridono a crepapelle per ciò che fa e dice pur di mettersi in mostra.
Ieri, il ridanciano e astuto leader non rideva nel commentare la manifestazione al circo massimo, svolta tra sventolii di bandiere, musica e canti. Il premier visibilmente seccato per come viene rappresentato in patria, ha definito l’oceanica folla festante, “ quattro gatti in gita”. Certo, se invece di cantare trallallallero, trallallallà i gitanti avessero mostrato la faccia feroce e, battendo due coperchi per rumoreggiare, urlando slogan meno festaioli, naturalmente senza violenza, ma mostrando il ghigno arrabbiato, forse il direttivo non avrebbe detto che erano in gita.
Nel frattempo, anche Chiesini richiama l’attenzione del popolo tiracampanese per formare un nuovo centro, etico, cattolico, ma anche con i cannoli di cui lui, così come anche l’amato leader, ne è ghiotto…Alè!
Intanto, mentre un tempo giungevano dalla lontana Polonia i lavavetri. Oggi, dato la scarsità di preti, per benedire le case dei tiracampanesi, emigrano i sacerdoti polacchi! E Franceschino ce la mette tutta per la risalita!…
Il popolo sinistroide ci spera!…
Il popolo destroide è apposto!…
Il popolo tiracampanese aspetta la Pasqua e tira a campà!…

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