In Tiraacampà va in onda il peggio del peggio, o il meglio del meglio...
L’aria greve pesa sul paese, il popolo è diviso. L’amato leader non cessa di stupire i suoi estimatori e non. Gli ammiratori lo soccorrono, difendendo l’indifendibile di fronte al mondo.
Per i suoi fans lui governa il territorio: è la luce, piacere. Il modello.
Lui è il sole dei poveri, simbolo per l’esistenza, la morale.
Lui è l’aspirazione massima, gioventù, vita, amore, sesso, potenza.
Lui è libertà, onestà, carità, esempio!
Lui è così… Lui E’!…
Per i critici lui è il padrone, tenebra, veleno.
Lui è droga, danaro, illusione.
Lui è vecchiaia, falsità, maschilismo, impotenza.
Lui è imposizione, corruzione, calcolo, demone, empietà.
Lui è lo specchio del suo popolo. Lui è ciò che il popolo merita!…
Lui non E'!
Così, Tra insulti: escort, condoni, crisi, l’opposizione guerreggia per il potere e dimentica i tanti che ancora sperano…
Nel frattempo, il paese scivola, scivola verso il fondo, o verso il mondo dorato che viene rappresentato dal governo?…
Il popolo tiracampanese, come sempre, tira a campa!…

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