sabato 19 gennaio 2008

Avanti popolo c'è posto per tutti in Tiraacampà

Si sorreggono puntellati uno sull’altro i politici di Tiraacampà, ma ciò non conforta gran parte degli elettori.
I sinistroidi ora più che mai vedono l’imminente caduta del Direttivo, la loro speranza è che cada con onore. Che il loro prode Brodi non tradisca le loro ultime aspettative: ceda l’incarico della giustizia a Checiazzecca e risponda ai colleghi di Mascella di non accettare ricatti. Se Brodi crede, sostenga moralmente il ministro dimissionario, ma affermi che le dimissioni date sono state un dovere verso il popolo onesto che la giustizia deve fare il suo corso come i politici “ dovrebbero fare l’interesse del paese e non i loro sporchi affari”. Questa è, per il popolo sinistroide, l’unica via di cadere con onore. Altrimenti non ci saranno differenze e uno varrà l’altro!
I destroidi aspettano che scocchi l’ora di riprendesi le poltrone di comando.
Mentre nel bel paese si sono concluse anche le veglia di preghiera a favore del governatore della bella Isola tiracampanese.
S. Alfio non ha letto i pizzini che a frotte giungevano ai suoi piedi. Difatti Il paffuto e bonario imputato non ha ricevuto la grazia. La condanna però è stata accolta con lacrime di gioia dal condannato che annuncia di non lasciare la poltrona di comando. Con ciò, Tiraacampà è cinta da un unico filo conduttore dove la parola “condanna” è bandita dai condannati politici e non solo da loro.
W la libertà, Abbasso la giustizia! W i soldi, abbasso l’onestà! Questo per continuare non solo a campà, ma per comandar!… Trillillì,…trillillà!

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