venerdì 4 gennaio 2008

La Befana

Diversi anni fa quando la Befana scendeva dai camini a portare ai bimbi i balocchi e babbo Natale non aveva ancora iniziato a portare i doni, ma se ne restava tranquillo nella sua casa in Alaska, in casa mia, nonostante i tempi non fossero rosei, la buona vecchietta era sempre stata generosa.
Quel lontano anno, alcuni giorni prima del 6 gennaio, mia sorella più grande di me di alcuni anni, mi disse:
<<>> A quelle parole restai di stucco, rimasi pensierosa e triste per tutto il giorno. Mi ripetevo continuamente che non era possibile che la Befana non esistesse, l’avevo sognata tante volte che mi pareva di averla veduta con il sacco sulle spalle pieno di doni che vagava sui tetti in cerca dei comignoli dove sotto dormivano i bimbi. Era troppo pesante tenermi quel segreto, così andai da mia madre e le chiesi:
<> Ella mi guardò con uno sguardo profondo e indagatore che ebbi timore di udire la risposta,… poi con espressione rassicurante la mamma mi disse:
<<>> Allora non ebbi più dubbi, io ci credevo, eccome ci credevo!
La sera del 5 gennaio andai a letto molto agitata, un po’ di dubbio mi era restato e il sonno non voleva proprio arrivare, eppure lo sapevo bene che la Befana non scende dal camino se i bimbi sono svegli, correvo il rischio che lei tirasse di lungo. Infine giunse il sonno, sognai balocchi e bambole fino al mattino.
Appena sveglia, insieme ai miei fratelli, corsi in cucina, sotto la grande cappa del camino c’erano balocchi per tutti e tre: una bella scatola di legno con una rosa dipinta sul coperchio per mia sorella, una automobile di legno e il meccano per mio fratello e per me una bella bambola con gli occhi movibili vestita da contadinella. Oh che sollievo, anche quella volta la Befana era stata generosa, ma l’anno successivo i balocchi arrivarono solo a me e a mio fratello a chi non ci credeva non arrivò niente!…

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