domenica 23 dicembre 2007

Pronto chi parla?...

Nonostante che la telefonata tra Saccò e Pernacchioni sia venuta alla luce del popolo tiracampanese, l’astuto uomo politico mantiene la grinta. Durante i suoi giornalieri comizi imbonisce le genti, si difende a tutto campo, sbraita contro i giudici e avversari politici, promette mari e monti alla folla osannante che da ogni dove giunge a frotte per immortalarlo sui telefonini. Ma, ahimè, nel bel mezzo del comizio l’arruffa popoli è stato centrato da un uovo marcio lanciato da un contestatore. Lo statista non ha ceduto allo sconforto e com’è solito fare ha trasformato l’uovo in frittata da distribuire ai presenti che prontamente si sono rifocillati.
I politici dell’Establishment, come il solito sparpagliati, trascorreranno le feste infischiandosene dei sentimenti del loro popolo.
Chiesini, ex ammiraglio della passata maggioranza, si prepara a sedere sullo scranno del futuro governo, Bottiglione in attesa di ciò farà una scorpacciata di gelato e Mussofini si metterà in marcia verso l’ex Boss per riprendere a baciargli piedi e mani non appena cadrà l’odiato Brodi. Gli altri si daranno ai bagordi in attesa che il fatto si compia.
I sinistroidi del nobile paese finalmente sereni dopo l’approvazione della monetaria si preparano a trascorrere le festività in serenità, consci del fatto che dopo la Befana terminerà la loro agonia: il governo dell’amato Brodi finalmente cadrà e quel che sarà, sarà!..
I destroidi celebreranno le feste in pompa magna in attesa che il loro sogno si realizzi.
Il popolo di Tiraacampà, che non ne può più dei loro politici, chiedono a Babbo Natale il dono di trasformare i ” politicanti del paese in Politici “.
Il povero prode Brodi non ha il tempo per rilassarsi e durante le feste
rimuginerà un espediente per compattare la sua sgangherata maggioranza, per il momento, se pur vacillante resta in piedi e felicemente tira a campà… Din, don, dan…

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