Tutti contro uno!
In Tiraacampà si acuisce la battaglia elettorale, tutti si accaniscono sul “ Veltro” e sul suo programma di governo.
Dal Tempio si dettano i temi di guida tanto cari ai militanti di fede e, secondo loro, utili per il paese, ma il Veltro risponde a tono.
Il popolo sinistroide avverte l’attacco al suo mandatario e soffre come sempre soffrono i bacchettati.
L’astuto Pernacchioni un po’ smarcato per la risalita dell’avversario, proclama l’invasione delle vie del centro con le bancarelle in cui i destroidi potranno suggerire, “ Al popolo della libertà”, come scrivere il manifesto di governo.
Il popolo destroide, consapevole del nobile impegno a loro richiesto, si organizza, con panini e lecca-lecca, per trascorrere la domenica in coda alle bancherelle.
Il popolo tiracampanese diviso tra chi predilige i temi etici, chi quelli economici e chi quelli di casa sua, assiste alle diatribe attraverso le TV che mostrano le facce e facciucce dei politici intenti a lodarsi per catturare voti tanto utili alle loro tasche.
Ma a risollevare le masse tiracampanesi è giunta la settimana canora tanto cara al popolo del nobile paese. Difatti, ieri la prima delle 6 serate a cui i tiracampanesi hanno assistito e, ancora una volta, il popolo si spacca tra chi è stufo non solo dei vetusti politici, ma anche dei vari “Pippo e Pippe” e tra un sonno e un sonnellino, in Tiraacampà si tira a campà! Trallallallero, trallallallà.

1 Commenti:
Cara Graziella,
complimenti per questo tuo spazio. Sulla politica stenderei un velo pietoso, più o meno sono tutti uguali e, ora che siamo in campagna elettorale, tutti ti promettono tutto e di più, magari potrebbero dirti che "spengeranno la luna" (quando è piena) se ti da fastidio e non riesci a dormire. Il fatto è che questa politica è lo specchio di questa Italietta dove per fare una rotatoria deve prima morire un ragazzino di 16 anni ad un incrocio (lo scorso giovedì all'Isolotto), o per mettere un semaforo in una periferia di Roma devono prima morire 5 donne (di cui 3 bambine) o dove coloro che parlano di crisi dei redditi fissi (medio/bassi) nel '93 accondiscesero alla morte della scala mobile.
un saluto
Marco
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