sabato 9 febbraio 2008

Udite gente di poca fede!

L’ora alla caccia ai voti sta per scattare e il popolo tiracampanese non sa come difendersi da l’onda di propaganda in arrivo su di loro.
l’astuto capo dell’opposizione, or ora, ha deciso che si presenterà alle elezioni di Tiraacampà con il nuovo slogan:” il Popolo della libertà”. Estasiato: Mussofini si è fuso con Pernacchioni. Fossi corre solo anche se resta fedele all’amato capo. Mentre è dura per il povero Chiesini che dopo la perdita di alcuni pezzi, ora gli s’ingarbuglia la faccenda. Difatti, Bottiglione ha perso l’appetito e rifiuta il gelato! In suo aiuto, il sommo Sacerdote spargerà acqua benedetta su di lui.
Quelli dell’arcobaleno corrono da soli dopo che hanno incassato il ” niet del “Veltro”. La Rosa bianca è sbocciata e i “costituenti “ sognano un’abbondante raccolto. Checiazecca parte solo e se tutto va bene troverà accoglienza nella cuccia del Veltro.
I destroidi, sicuri del fascino dell’amato leader, dormono sonni tranquilli, anche se dalla loro parte c’è chi mugugna.
Il popolo sinistroide, mogio e come sempre litigioso, scarica la rabbia del fallimento lanciandosi balle di sudicio addosso. Ma tra loro c’è chi si rammarica anche perché, dopo avergli scippato l’entusiasmo d’inneggiare alla squadra calcistica del paese, ora, l’astuto uomo politico gli ha carpito anche la parola” popolo” in cui si riconoscevano le persone di sinistra.
Fortunatamente il festival della canzone sta arrivando e tra una canzonetta e l’altra, anche senza il prode Brodi, in Tiraacampà si tira a campà.

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