sabato 1 marzo 2008

Accorrete numerosi...

In Tiraacampà i politici impegnati nella campagna elettorale stilano i programmi e centellinano i nomi dei loro candidati.
Il rinnovamento del “ Veltro” pone i giovani in prima fila, mentre gli anziani vengono schierati nelle retrovie.
L’astuto Pernacchioni si fa bello con il suo programma dove promette
di tutto un po’: strade, case, mari, ponti, poche tasse, niente ICI per tutti compreso la moltiplicazione dei pani e dei pesci.
L’arcobaleno si impegna di dar forza ai più deboli e intanto attacca gli ex compagni.
La rosa bianca irrobustisce il fogliame e Mascella nessuno lo piglia.
Il popolo destroide, in marcia per scegliere ciò a cui il loro benamato leader dovrà dare la precedenza, è indeciso tra il pane, o i pesci.
Il popolo sinistroide, abbagliati dal loro propagandista, segue con il paraocchi il ” Veltro” in cui ripone la speranza di vittoria. Però, lo rimprovera di non strombazzare ai tiracampanesi che nella monetaria ultima, il povero prode Brodi ha tolto l’ICI ad una grande fetta di popolo che rientra nei paragrafi dettati dalla legge, ma sono esclusi coloro che possiedono ville e castelli che dovranno continuare a pagare la tassa per sostenere i costi dei comuni sparsi sul territorio di Tiraacampà.
Il popolo tiracampanese che dice: “ tanto sono tutti uguali” e non sa se andare o no a votare, è stuzzicato dall’astuto Pernacchioni che giura di non ficcargli le mani in tasca, sbandierando che toglierà la tassa sulla prima casa a tutti compreso anche a se stesso che di magioni ne ha più di una. Ma com’è noto, i soldi fanno comodo anche ai ricchi e lui non la pensa diversamente.
Intanto nell’attesa di conoscere il vincitore del festival canoro, il popolo tiracampanese canta e ” tira a campà “. Paraparapara, pà pà!

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