giovedì 13 novembre 2008

cin, cin in Tiraacampà

Si scoprono gli altarini, maretta tra le corporazioni tiracampanesi. L’astuto Pernacchioni invita due sindacati a banchettare nel suo palazzo della capitale, cis-cis e ui-ui accettano l’invito e si presentano al banchetto in abito nero. La cena, servita in guanti bianchi da Pernacchioni medesimo, gustosa e sobria. Sul tavolo stracciatella all’epifani, fegato d'oca alla spolverini, melassa fritta e brindisi con tarallucci e vino nero. Dopo i gifts, al commiato degli ospiti, d’obbligo, baciamano e inchino.
Tutto ciò mentre il biribissinaio impera nel paese. I capitani coraggiosi stentano a volare, migliaia di lavoratori a spasso, gli studenti protestano, l’astuto leader ribadisce le sue illuminate tesi e il camaleontico Trefossi propone di ammanettare i banchieri, ma lasciar liberi i managers. Intanto l’egoismo avanza tra il popolo e Fossi butta benzina sul fuoco, il Veltro scodinzola ad intermittenza e il popolo tiracampanese…tira a campà!…

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