lunedì 26 gennaio 2009

Lacrime e divisioni...

In Tiraacampà lo spezzatino della sinistra va avanti…Fino a quando nessuno ancora lo sa! Intanto l’astuto e amato leader trascorre i suoi fine settimana in Barbagia dov’è affaccendato a sconfiggere il nemico isolano. Vecchi e giovani accorrono numerosi ad ascoltare le magiche parole che sgorgano dalle labbra del pifferaio più famoso del paese che di sabato promette sicurezza, militi e la sconfitta dell’asse del male, poi durante la settimana, tra un bagno di folla e una sonatina di piffero per incantare coloro che ancora non ha incantato, vola in cerca di belle ville com’è nel suo raffinato stile.
Contemporaneamente nell’altra isola i migranti protestano per il lungo confino e gli abitanti, che tanto hanno creduto nel carroccio da votarlo, ora si sentono traditi e protestano insieme al sindaco. Contestano la senatrice leghista, da loro stessi votata, costringendola alla fuga in lacrime, scortata dalla polizia.
Intanto nel paese le donne vengono stuprate più di quando era Prodi al governo, ma meno male che c’è Filvio che con una battuta o due mette a posto i suoi elettori, poveracci illusi di arricchirsi e faccendieri sicuri di fare propri interessi. Difatti chi è al potere impera e il popolino spera!…
E il popolo tiracampanese, com’è nel suo stile, tira a campà!…

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