In Tiraacampà è passata la bufera è scoppiato il temporale...
Ma c’è chi sta bene, chi sta male e chi sta così e così…
L’amato, in trasferta da l’amico Sputin, noto al mondo per il vezzo di parlare del proprio paese quando è in missione, ai giornalisti accorsi da ogni dove per ascoltarlo ha affermato che, in Tiraacampà la bufera è passata ed è solo propaganda sostenuta dai giornali a lui avversi. La crisi che Franceschino diffonde in stazione, in staziona e è immaginaria. Non esiste e non è mai esistita in Tiraacampà. Difatti come non dare ragione all’amato, basta guardare le tivvù per rendersi conto di quanto è bello il mondo dei tiraccampanesi… La gente vive bene, viaggia e si diverte. Ha solo smesso di acquistare ninnoli in attesa che regole etiche giungano. Peccato che alcuni tafferugli accadono tra gli sparuti lavoratori che ancora non hanno perso il lavoro, ma lo temono e che per il momento tirano la cinghia per campà.
Anche Nerolarussa, mollato da poco dalla divisa nera per confluire nel popolo della libertà, ieri ha perso le staffe e, in veste da fascista si è scagliato contro la rappresentante ONU per la difesa dei rifugiati. Confermando che il lupo perde il pelo, ma non il vizio...
Mentre il silenzio incombe sulla questione dell’amato leader detto “papi” e lui medesimo resta muto, il suo giornale pubblica la nuova biografia per deliziare il popolo tiracampanese che ad ogni apparizione accorre in massa per acclamarlo e intanto tira a campà!…

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