venerdì 16 novembre 2007

In Tiraacampà, sfatata la profezia della maga Verdeluna.

Era tarda notte quando, dopo un estenuante lavoro, il Palazzo ha approvato la monetaria.
Grida di giubilo si sono levate dai banchi della maggioranza. Mentre un lungo, lacerante lamento, si udiva provenire dalla parte avversa.
Pernacchioni, non appena appresa la notizia, è uscito di casa ed è corso dalla maga Verdeluna.
Pavida, lo attendeva l’indovina. Non appena entrato in casa, ha preso a taroccate la maga e le ha mandato in frantumi la palla di vetro.
Rientrato nella sua magione, corre a spengere il moccolo posato davanti all’immagine di S. Alberico, il quale non ha ascoltato la sua richiesta di sfratto per l’odiato governo Brodi.
I sinistroidi, felici per lo scampato pericolo, hanno cantato a lungo: “ finché la barca va,… lasciala andare,… finché la barca va tira a campare…” Infine si sono addormentati ed hanno dormito un lungo sonno ristoratore.
I destroidi, insonni si sono rigirati a lungo nel letto.
Il popolo tiracampanese che se ne infischia della tenuta del governo, “indifferentemente “, tira a campà.
Il prode Brodi, che tanto ha sudato per la realizzazione della monetaria, a bordo della barca che va, sorride giulivo e tira a campà! Parapapappà pà pà!

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