Scricchiola il governo in Tiraacampà
Avanza il cedimento della struttura, ma ancora c’è da patire, dice l’astuto Pernacchioni. La maga Verdeluna gli ha riferito di aver letto nella palla di vetro che il crollo avverrà entro la prima quindicina del prossimo mese.
Nell’attuale direttivo c’è il solito canaio, Pernigotti scarta i cioccolatini per festeggiare la caduta del governo in cui lui siede, pronto a riprendere il ruolo del bastian contrario. Mascella, in tutt’altre faccende affaccendato, lancia il sasso e nasconde la mano. Checiazzecca, che di giustizia se ne intende, da lezione di diritto scordando che ha eletto nelle sue fila un senatore che con la giustizia di pendenze ne ha a bizzeffe, Modini fa il suo mentre spintona Brodi.
Questo quadro sgangherato da vigore all’opposizione che sin dal giorno dopo l’aver perso il comando, gridò: ” a casa questo governo che ha portato Tiraacampà al disastro” e si appresta a riprendere le redini per condurre il paese a suo piacimento.
A sentire alcune trasmissioni TV il marcio è radicato ovunque, estirparlo non sarà cosa facile ne indolore. Il povero prode Brodi tirato in ballo da più parti è mesto, ma non molla.
Il popolo diviso in tutto: sinistroidi, destroidi, pensionati, precari, pessimisti, ottimisti, onesti, disonesti, generosi, individualisti, contenti, scontenti, ricchi, poveri, belli e brutti. Avrà presto ciò che si merita.
L’astuto Pernacchioni che conosce i suoi polli è già pronto a spiccare il volo e a distribuire zuccherini a destra e a manca.
A coloro che non sta bene il risultato, non resta altro che chiudere gli occhi e tapparsi il naso, prenderlo nel lato b e tirare a campà. Trallallallero, trallallallà…

0 Commenti:
Posta un commento
Iscriviti a Commenti sul post [Atom]
<< Home page