cri cri cri, qua qua qua, bau bau bau,tutti strillano in Tiraacampà
Il politico, Scoppiapadova, gigioneggia con le parole, imbraccia la doppietta ed esplode la polemica. Le mamme dei bamboccioni, causa le male paghe e l’insicuro lavoro dei loro pargoli sono obbligate a tenerli nel nido nonostante essi siano in grado di volare. Esse non vedono l’ora di sganciarseli, ma purtroppo, il sistema istaurato da anni sul nobile territorio ha tarpato le ali a gran parte dei giovani, che se non hanno i ” dindi ” elargiti dai loro benestanti genitori, sono costretti a vivere a lungo nell’ovattato nido domestico.
Intanto, mentre insorge lo scontro tra Mascella e Orosanto su ciò che è scaturito dal tubo catodico nelle case di Tiraacampà, risorge dalle ceneri il partito sgretolato tre lustri or sono, in seguito al lancio di un pugno di dollari. Al momento dell’evento, i padri fondatori esultano e dichiarano che ciò è stato fatto per risollevare il popolo dall’oppressione della politica.
Il povero cittadino, per non far arrabbiare i leaders non ha altro da fare che rompersi gli zebedei con programmi demenziali che la TV propina e seguendo l’esempio del prode Brodi… tira a campà... Trallalallero, trallalalà…

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