Ottobre caldo in Tiraacampà
Autunno di fuoco per il governo che attende il voto del popolo operaio sulla monetaria da essi ritenuta inconsistente, in special modo per il non voler, da parte del potere, abbattere lo scalone, ma ridurlo in scalini, scalini che potrebbero far ruzzolare l’intero establishments. Se il fermento tra i lavoratori scuote il direttivo, il pericolo maggiore arriva dal cuore della stessa maggioranza a causa di un gruppuscolo di politicanti, aggrappati ai cavilli del programma governativo. Essi, pare siano disposti a fare lo sgambetto alla coalizione di governo e rigettare il nobile paese nelle braccia della parte avversa che gongola nell’attesa dell’imminente evento.
Pernacchioni si sta preparando per apparire in video ben tirato e con lo scalpo allungato e ben lisciato. Bottiglione sta contrattando un’ingente partita di gelato e già si lecca i baffi. Trefossi pronto a ripetere dalle T.V. :
- Ve lo avevo detto che questo governo se ne sarebbe andato presto a casa!-
Intanto il popolo di Tiraacampà stenta a campà, con le paghe e pensioni ridotte a metà dal momento in cui fu abbandonata la vecchia moneta per la nuova. Gli allora governanti, distratti dalle loro leggi, non ebbero il tempo di controllare i prezzi che in poco tempo si gonfiarono a dismisura. Ma le risorse del cittadino del nobile paese sono infinite, difatti, a frotte fanno la fila di fronte ai botteghini del lotto, tentando la fortuna con i numeri delle date dei prossimi appuntamenti autunnali e giocando sulla ruota della capitale sperando in una botta di coda per rimettersi in carreggiata!
Pare che anche il prode Brodi faccia i dovuti scongiuri per evitare il peggio. Nell’attesa, continua a sperare e tira a campà!

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