Accade di tutto in Tiraacampà, ci manca solo l'atterraggio degli extra terrestri!
Oggi per le vie della capitale sfila la cosa rossa, a capo della quale membri dell’attuale dirigenza dissentono da se stessi e marciano con il popolo deluso.
Ma cos’è la cosa rossa? Si chiedono i cittadini. A sentire i destroidi essa è la bestia dalla pelle rossa, è il passato che ritorna per opprimere il territorio, è la leva che scardinerà l’attuale governo e ne gongolano sbeffeggiando l’odiato Brodi.
I sinistroidi in marcia, felici, seguono i loro idoli pronti a tutto anche ad accettare il destino di andare in pensione a sessant’anni se il fatto dovesse produrre lo sradicamento dell’ulivo e la caduta del governo. Incuranti seguono l’enorme passata di pomodoro giunta dalla lontana terra gialla per condire pizze e spaghetti al termine della sfilata. Ignorando che tutto quel ben di Dio servirà invece all’astuto capo dell’opposizione ed al suo seguito per festeggiare il funerale dell’odiato Brodi che, come accadde in epoca remota, trema in attesa delle pugnalate dei traditori.
Il popolo beota, diviso tra delusi e fiduciosi, osserva il tutto in attesa che si compia il fatto, pronto a consolarsi con le serate televisive, dove bellone dello spettacolo, gonfie di silicone e botulino, tagliate e ricucite ad arte dal chirurgo, appaiono sempre più giovani. Nel nobile paese tutto ciò incanta le massaie, e non solo loro, che alla vista di tali miracoli gioiscono speranzose di essere anch’esse miracolate. Ma chi può dare una tale speranza? L’astuto Pernacchioni sciupafemmine, che con la faccia tirata e i capelli allungati ad arte incanta dal video le pupe di Tiraacampà.

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