mercoledì 17 ottobre 2007

Non si placano le diatribe in Tiraacampà

Nel pentolone della politica, dopo la fusione dei due partiti che hanno dato vita al PD, ai vecchi agguati se ne aggiungono nuovi.
I sinistroidi, spiazzati dall’affluenza alle urne affilano le armi per abbacchiare il direttivo e preparano la prossima manifestazione spintonando Brodi verso il precipizio.
Pernacchioni dopo il momentaneo silenzio ha ripreso fiato e sfiata ”me ne frego del PD ” e alle suppliche del direttivo di collaborare per il bene del paese, risponde picche, ribadendo invettive contro l’odiato Brodi.
A dare manforte ai destroidi si affiancano anche coloro che dovrebbero, ma non lo fanno, aiutare il governo. Pernigotti storce il naso, Filiberto e compagni fanno boccucce per il beneplacito dei loro sostenitori disposti a tutto pur di sostenere un principio. Il popolo che tanto auspica un cambiamento di rotta aspetta di vedere la costituente per capire se ciò sarà possibile, nel frattempo mangia beve e tira a campà.
Anche il prode Brodi, costretto dalle circostanze a fare il funambolo tiene l’equilibrio e tira a campà.

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