Non si placano le diatribe in Tiraacampà
Nel pentolone della politica, dopo la fusione dei due partiti che hanno dato vita al PD, ai vecchi agguati se ne aggiungono nuovi.
I sinistroidi, spiazzati dall’affluenza alle urne affilano le armi per abbacchiare il direttivo e preparano la prossima manifestazione spintonando Brodi verso il precipizio.
Pernacchioni dopo il momentaneo silenzio ha ripreso fiato e sfiata ”me ne frego del PD ” e alle suppliche del direttivo di collaborare per il bene del paese, risponde picche, ribadendo invettive contro l’odiato Brodi.
A dare manforte ai destroidi si affiancano anche coloro che dovrebbero, ma non lo fanno, aiutare il governo. Pernigotti storce il naso, Filiberto e compagni fanno boccucce per il beneplacito dei loro sostenitori disposti a tutto pur di sostenere un principio. Il popolo che tanto auspica un cambiamento di rotta aspetta di vedere la costituente per capire se ciò sarà possibile, nel frattempo mangia beve e tira a campà.
Anche il prode Brodi, costretto dalle circostanze a fare il funambolo tiene l’equilibrio e tira a campà.

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