sabato 17 novembre 2007

Per il momento va,...

Dopo lo scampato pericolo della caduta dell’esecutivo, tanto osannata dall’opposizione, i politici del paese di Tiraacampà trascorrono un lieto fine settimana. A loro si unisce il popolo dei sinistroidi.
L’opposizione, sempre fedele al loro capo, avallando in toto le di lui richieste, ha creduto ciecamente a ciò che egli aveva predetto, ma constatando l’inattendibilità della previsione, pare ora sfaldarsi. Difatti, Mussofini alza la voce e striglia l’alleato che lo ha sdoganato. Fossi e Marroni affermano la loro disposizione alla stesura della nuova legge elettorale, visto che quella da loro elaborata si è rivelata una vera porcata. Chiesini gli fa eco.
Pernacchioni, pur ammaccato dagli eventi, mostra ottimismo e insiste sul mandare a casa l’odiato nemico Brodi. Infatti ha dato il via al carosello allestendo lungo le vie del paese migliaia di bancarelle, dove con un soldo i destroidi possono comprare la caduta dell’odiato governo Brodi: zucchero filato, torrone, croccante e “duri di menti”. Egli stesso ha dato il via all’iniziativa posando per primo la firma, dopodiché con in mano un bastoncino di zucchero filato e seguito da un nugolo di folla festante, si è incamminato sulle acque del fiume ed a tappe ha raggiunto i tanti banchi disseminati per le vie della capitale. A sera ha dichiarato che già un milione di persone hanno aderito alla nobile iniziativa.
Il popolo del nobile paese di Tiraacampà, assiste basito allo spettacolo, attraverso i canali delle TV.
Il prode Brodi, nonostante i capricci di Modini, per il momento è sollevato, Inforca la bici e tira a campà!

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