martedì 19 maggio 2009

"Furore", vecchi filmin bianco e nero.

Ieri sera andando in giro per i canali tv in cerca di un film decente, sono finita sul canale 8 dov’era in onda “ Furore”. Un vecchio film in bianco e nero, con un giovanissimo Henry Fonda. La trama trattava l’esodo di una famiglia di agricoltori americani che lasciano la loro povera terra per andare nella lontana California. Sogno di una terra promessa, ricca di opportunità di lavoro. Il loro viaggio attraverso l’America a bordo di un vecchio camion, è pieno di traversie che mi hanno riportato ai giorni nostri. Guardando il film: ”Furore”, non mi sono addormentata, cosa che di solito mi accade quando guardo la tivvù. In me era troppo forte il senso d’ingiustizia, rabbia e sconforto.
Quel film è lo specchio dei nostri tempi. Dove Migliaia di disperati lasciano le loro terre ed i propri cari per giungere da noi in cerca di lavoro e un po’ di benessere. Ma che invece, molti, trovano solo ostilità, non solo nel governo che abilmente innesta paura negli animi della gente per i propri interessi di partito, ma anche in gran parte della popolazione.
Nel timore ti perdere il benessere, diventiamo sempre più egoisti e razzisti, dimenticandoci di quando eravamo noi i disperati. Così si consente che si introducano leggi di respingimento, delazioni, ronde, esclusione dalla scuola pubblica dei bambini degli immigrati, rei di essere figli di clandestini. Noi occidentali, ben pasciuti, dediti al piacere e al sesso. Con la tv rampa di lancio per il successo. Con la scomparsa della politica e dell’etica a difesa del ben-essere del l’uomo. Convinti d’essere nel giusto, alziamo barriere pensando d’arrestare il flusso umano in cammino verso la speranza. Non ci consideriamo fortunati di essere nati da questa parte di mondo, anzichè nell’altra, dove una umanità povera vive tra guerre, carestie e morte e gli è negato il diritto di trovare scampo nella fuga…

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