In Tiraacampà, l'Amato non risponde alle 10 domande, ma...
Ieri, di fronte ad una platea applaudente, ha esposto la sua tesi di eliminazione del parlamento attraverso il consenso popolare, paragonando il parlamento ad un costoso pollaio di tacchini e capponi e lui l'Amato, in quanto gallo ”cedrone”, vuole essere il condottiero del paese imperando a suo proprio godimento e piacere. Idea che, il popolo tiracampanese disamorato della politica, ma ammaliato dall’Amato, da tempo abbraccia.
Intanto, all’estero studiano il popolo tiracampanese e il suo vanesio leader ossessionato dal culto del suo stesso corpo, ricco e assetato di potere che il popolo considera “ uomo politico politicamente etico” atto a guidare Tiraacampà. Tutto ciò mentre nel paese le sinistre si dividono per primeggiare all’interno dei loro gruppi, ma coalizzati ad accanirsi contro il piddì, unico partito di centro sinistra che per il momento è in parlamento.
Intanto il direttivo va affermando che la crisi è alle spalle. Peccato che alcuni licenziati si tolgono la vita e ora, anche gli imprenditori si uccidono per la crisi in corso che sta gravando sulle loro spalle. Ma questo solo pochi tiracampanesi lo sanno, gli altri, per il momento se la godono ognuno come può per tirare a campà!…

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