mercoledì 3 giugno 2009

In Tiraacampà, dramma o commedia...

C’è la crisi, non c’è , sta per lasciarci... Questo è ciò che si dice ai tiracampanesi, ma l’argomento e tutta un’altra storia e l’Amato leader ne è il protagonista assoluto.
Attorniato da una folla esaltante, risale sul predellino e, come in altri tempi dicevano ” boia chi molla”, lui, ora dice alle genti “ Io non mollo”.
Ieri, nella città del giglio blindata per non fare avvicinare i cittadini, egli, avvolto dai suoi estimatori, dopo le solite battute che hanno fatto sganasciare dal ridere i suoi innamorati, ha affermato che dopo le elezioni europee, lui medesimo, darà un drizzone anche all’Europa.
Intanto all’estero i ministri non esitano a dimettersi quando sono colti in fallo, mentre in Tiraacampà restano incollati agli scranni del potere anche se sono inquisiti o prossimi all’arresto. E’ ormai appurato che ai tiracampanesi piace il ridicolo! Negli anni venti ammiravano l’espressioni buffonesche, la forza fisica e sessuale di colui che li condusse in dittatura ed oggi ridono delle barzellette dell’Amato leader! A lui è tutto concesso: leggi ad personam, donne, ciondoli, cantastorie, poteri mediatici e immunità personale… Amen!…
Il popolo sinistroide “rissoso”si sparpaglia!…
Il popolo destroide da lui sdoganato s’inchina!…
Il popolo tiracampanese “adorante” a lui si stringe… e tira a campà!…

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