mercoledì 7 ottobre 2009

In Tiraacampà non si muove una foglia senza che il padrone voglia...

C’è chi aspetta la sentenza dei giudici in ansia e chi se ne infischia.
Ancora una volta il paese non si smentisce… L’establishment sclera, si agita.
L’amato non ride, ma mostra i denti e piange per la condanna di risarcimento che deve sborsare al nemico. Tra i suoi emaciati, contriti e servili difensori, ci sono alcuni che ipotizzano una colletta per aiutare la ditta del ricco e potente padrone…
Ci sono anche coloro che vorrebbero che la legge fosse uguale per tutti, si battono per ottenere giustizia, ma sono sconfortati per la delusione che potrebbe uscir fuori dalla sentenza, consapevoli che i potenti hanno sempre la meglio.
Infine la larga parte del popolo tiracampanese che se ne infischia.
Il fatto è che il nobile paese di Tiraacampà è su tutti i giornali del mondo come esempio anomalo della democrazia tiracampanese, con il leader tiracampanese sbatacchiato e deriso su tutti i giornali del globo e con lui viene beffeggiato il popolo tiracampanese che lo adora nonostante tutto.
Intanto, mentre il governo ostenta sicurezza e calma, i suoi ministri si recano in processione a casa del premier per studiare le prossime mosse a difesa del loro amato padrone che livido non ride più...
Tutto ciò mentre il popolo tiracampanese, sempre più incline alla illegalità, tira a campà!…

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