domenica 27 dicembre 2009

In Tiraacampà a l'amato gli è spuntato il bernoccolo dell'amore...

Dopo aver tanto imprecato e odiato gli avversari politici, ora l’amato, miracolosamente toccato dal duomo in faccia, sprizza amore da tutti i pori. Non solo amore per le veline, ma per i politici a lui avversi.
Difatti, dalla sua ovattata convalescenza, con voce mielata lancia messaggi d’amore a reti unificate all’opposizione, che diffidente aspetta le mosse dell’astuto uomo politico che ha incantato il popolo tiracampanese e incartato il piddì... Ma non Checiazecca, l’irriducibile avversario politico che ha paragonato l’amato a Belzebù!…
Indignati e contriti gli uomini di governo che da lupi si sono fatti agnelli, in coro gridano: amore, amore, amore per mettere nel sacco il piddì e ottenere il salvacondotto per esonerare l’amato dai numerosi processi che lo attendono…
Il popolo destroide trionfante trionfa!...
Il popolo sinistroide è guardingo, sa che il lupo perde il pelo, ma non il vizio. Così vigila, pronto a non votare il partito in caso d'inciucio…
Mentre il folle lanciatore di duomo resta in gatta buia in compagnia d’illustri ospiti, uomini e donne che con il potere si sono arricchiti a discapito del popolo tiracampanese che nel frattempo, come sempre, tira a campà!…

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