lunedì 19 novembre 2007

Accorrete, accorrete oh gente di Tiraacampà.

Grande successo alle bancarelle per sfrattare Brodi a furor di popolo.
L’astuto Pernacchioni, immerso in un bagno di folla ha annunciato di dar vita ad un nuovo movimento: “il partito del popolo della libertà“. L’insolito fatto ha sbigottito gli astanti e mandato in tilt gli alleati, tanto è vero che Bottiglione ha smesso di leccare il gelato.
L’astuto uomo, seguito da folla osannante che in lui vede il nuovo Salvatore, è giunto sul greto del fiume dov’egli si è allontanato camminando sulle tumultuose acque.
A sera la notizia ha oltrepassato le mura delle patrie galere dove si è alzato un alto grido di “libertà”.
I sinistroidi, rilassati per la tenuta del governo, con l’annuncio sono ripiombati nello sgomento.
I destroidi euforici seguono la scia della loro stella al canto di “ avanti popolo”.
I tiracampanesi che di tutto si lamentano, ma di libertà abbondano, non sanno cosa pensare. Sono mesti, ma tirano a campà.
A tarda notte, nelle redazioni del nobile paese di Tiraacampà è giunto dall’aldilà, un comunicato stampa. S. Alberico, il santo che viene festeggiato il 14 novembre e al quale si era rivolto l’astuto capo dell’opposizione per sfrattare l’odiato governo Brodi, manda a dire: non disponendo di potenti aderenze per giungere al grande Artefice, ho fatto del mio meglio e non mi meritavo lo spengimento del moccolo. Nel post scritto Il Sant’uomo consiglia il signor Pernacchioni di non disturbare i Santi, ma di rivolgersi direttamente al “ Dio quattrino” suo diretto sostenitore.
Il povero prode Brodi sballottato sia a destra che a sinistra, fiero alza le braccia al cielo dicendo: “Le vie del Signore sono infinite”. Imbocca la via e tiraacampà!

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