giovedì 22 novembre 2007

Chi la fa l'aspetti!

Dopo l’annuncio dell’astuto Pernacchioni vari avvenimenti si sono succeduti in Tiraacampà.
Invece dell’agognata implosione dell’odiato governo Brodi, è implosa la Bicocca della libertà. Difatti Mussofini e Chiesini, per il momento, riuniti intorno al fuoco fumano il calumet della pace e intonano l’inno di guerra contro l’alleato Padrone.
Fossi, Trefossi, Marroni, Porcaroli e company tacciono.
L’astuto Pernacchioni adulato dal popolo fedele non dimostra cedimenti. Abbraccia con le lunghe mani grondanti d’oro la Larossabalilla che dall’alto dei cieli irrompe con enfasi nelle case del popolo di Tiraacampà e non dimentica il compare Donlutri: uomo d’onore, di lettere e fondatore di squadre di calcio, il quale perseguitato dai magistrati a Lui si appoggia. Difatti viene da esso difeso a spada tratta e lancia invettive ai giudici che osano insinuare sulla rettitudine dell’onorato compare. Gli astanti esultano!
Intanto il direttivo del paese sembra avviato a mettere a punto cose importanti che tanto stanno a cuore al popolo del nobile paese.
I sinistroidi sperano che ciò avvenga prima del crollo dell’ establishment.
I destroidi onorano il loro idolo che ne sa una più del diavolo e con lui gioiscono.
I tiracampanesi neutri continuano a fare il suo, ma anche di più e tirano a campà.
Il prode Brodi, nonostante allevi in seno rospi e serpi, ostenta ottimismo e, com’anche sperano i suoi sostenitori, se riuscirà a mettere a punto ciò che ha promesso al suo popolo, felicemente continuerà a campà!

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