In Tiraacampà la musica non cambia…
Anche dopo la botta in faccia, l’amato del paese è riapparso più bello di prima e tira a fare i suoi interessi per non rispondere alla magistratura. Dai suoi fedeli alleati, che durante la convalescenza hanno lavorato per lui anche durante le feste, hanno presentato al parlamento la legge per liberarlo dall’incubo della gatta buia… La vorrebbero fare con l’accordo dell’opposizione, ma pare che il piddì non sia propenso, anche Checiazecca dice no. Mentre Chiesini nicchi. Comunque la loro parola d'ordine è: se ci state bene, altrimenti ce la faremo da noi...
Il paese, sempre più diviso tra i sudditi che amano l’amato e quelli che ne farebbe volentieri a meno, va avanti tra chiacchiere e promesse...
Mentre il piddì cerca la strada da imboccare per ritirarsi su, dimenticando che di argomenti ne avrebbe per far sperare i sinistroidi che ancora sperano nella riscossa, continua a a cercare l'introvabile!…
Intanto il popolo dei neri scappa dalla terra degli aranceti...
Il popolo destroide avanza !…
Il popolo sinistroide indietreggia!…
Il popolo tiracampanese,…tira a campà!…
