domenica 31 maggio 2009

L'Amato ha perso i freni...

Il popolo tiracampanese ama sempre più il suo leader e il mondo si stupisce del popolo tiracampanese che, a lui. permette tutto, anche trasportare con gli aerei di stato i suoi amici. Amano la sua fissa, senile, di circondarsi di pupattole, a l'avversione per i giudici, che secondo lui lo perseguitano e via discorrendo...
Il popolo tiracampanese se la gode, crede alle balle che trasmettano i suoi giornali e tivvù e tira a campà!...
L'Amato gode più di loro, ride e se la spassa!...

Ciao mio caro teo



non ti dimenticherò mai! ciao Teo

lunedì 25 maggio 2009

In Tiraacampà, l'Amato ha il broncio...

Un giornale del paese continua a chiedere al premier di rispondere alle 10 domande e lui tace, ma s’incavola. Certo che il vizietto dell’Amato, in su con gli anni, di circondarsi di giovinette lo ha un po’ offuscato. Tanto è vero che è stata la moglie la prima ad accusare il marito di attorniarsi di minorenni, insinuandolo in preda ad un patologia senile. Difatti, parrebbe che il suo passatempo, oltre a quello di essere al potere, sia di sollazzarsi con le pupattole che ricompensa con la fama in tv, o peggio ancora, in politica, dove approdano le sue pupille. Difeso dal suo direttivo e dai suoi potenti mezzi di comunicazione che abilmente ribaltando sull’opposizione l’attacco. Intanto l’astuto leader, rabbioso ringhia e per offuscare le menti dei suoi adulatori, mette il popolo contro la casta politica annunciando la diminuzione dei parlamentari attraverso il consenso popolare, ignorando che da tempo l’opposizione ha richiesto.
All’estero ci guardano e studiano l’anomalo comportamento del popolo tiracampanese che non s’indigna del suo leader che si fa le leggi per il proprio interesse, possiede tivvù e giornali, si circonda di avvocati e inquisiti, si sollazza con le giovanette ed è inquisito di essere corruttore.
Tutto ciò accade nel totale disfacimento della opposizione che continua a darsi addosso anziché unirsi contro la destra che impera, mentre il popolo tiracampanese, come sempre, tira a campà!…

venerdì 22 maggio 2009

In Tiraacampà, l'Amato non risponde alle 10 domande, ma...

Ieri, di fronte ad una platea applaudente, ha esposto la sua tesi di eliminazione del parlamento attraverso il consenso popolare, paragonando il parlamento ad un costoso pollaio di tacchini e capponi e lui l'Amato, in quanto gallo ”cedrone”, vuole essere il condottiero del paese imperando a suo proprio godimento e piacere. Idea che, il popolo tiracampanese disamorato della politica, ma ammaliato dall’Amato, da tempo abbraccia.
Intanto, all’estero studiano il popolo tiracampanese e il suo vanesio leader ossessionato dal culto del suo stesso corpo, ricco e assetato di potere che il popolo considera “ uomo politico politicamente etico” atto a guidare Tiraacampà. Tutto ciò mentre nel paese le sinistre si dividono per primeggiare all’interno dei loro gruppi, ma coalizzati ad accanirsi contro il piddì, unico partito di centro sinistra che per il momento è in parlamento.
Intanto il direttivo va affermando che la crisi è alle spalle. Peccato che alcuni licenziati si tolgono la vita e ora, anche gli imprenditori si uccidono per la crisi in corso che sta gravando sulle loro spalle. Ma questo solo pochi tiracampanesi lo sanno, gli altri, per il momento se la godono ognuno come può per tirare a campà!…

giovedì 21 maggio 2009

In Tiraacampà però, non tutti amano l'Amato...

Difatti l’ultima buriana che lo ha visto protagonista sta sollevando un po’ di fumo e lui non sopporta di essere affumicato. Così anche nel salotto de l’amico Pungiglione manda il suo avvocato, parlamentare, a difenderlo. Il popolo tiracampanese innamorato dell’Amato politico politicamente etico, morde il freno e insieme al resto del popolo tiracampanese, tira a campà!…
E c'è chi gli chiede:" rispondi, 10 domande ti aspettano"...

mercoledì 20 maggio 2009

In Tiraacampà l'Amato s'inalbera...

per colpa della sentenza di condanna a l’avvocato inglese che le vede complice e lo ha mandato su tutte le furie. L’amato leader tiracampane si lamenta di aver dovuto sborsare centinaia di milioni per difendersi dagli attacchi delle toghe rosse. In patria, c’è già chi ha proposto una colletta, in sostegno delle spese sostenute dall’Amato. Presto lunghe fila di genti, pronte a donare un euro, spunteranno lungo le vie del paese.
All’estero, al giungere della notizia, la gente arrossisce per il popolo tiracampanese che ritiene eticamente etico un leader che per non finire sotto le grinfie della giustizia si è fatto fare leggi a sua stretta misura. Il popolo sinistroide intanto inutilmente strombetta: ”Papi, rispondi alle 10 domande ! ” Ma lui tace. Mentre in patria infuriano le difese a l’Amato da parte del suo pedissequo esecutivo, dal popolo che tira a campà e in lui confida e sempre confiderà, Amen!

martedì 19 maggio 2009

"Furore", vecchi filmin bianco e nero.

Ieri sera andando in giro per i canali tv in cerca di un film decente, sono finita sul canale 8 dov’era in onda “ Furore”. Un vecchio film in bianco e nero, con un giovanissimo Henry Fonda. La trama trattava l’esodo di una famiglia di agricoltori americani che lasciano la loro povera terra per andare nella lontana California. Sogno di una terra promessa, ricca di opportunità di lavoro. Il loro viaggio attraverso l’America a bordo di un vecchio camion, è pieno di traversie che mi hanno riportato ai giorni nostri. Guardando il film: ”Furore”, non mi sono addormentata, cosa che di solito mi accade quando guardo la tivvù. In me era troppo forte il senso d’ingiustizia, rabbia e sconforto.
Quel film è lo specchio dei nostri tempi. Dove Migliaia di disperati lasciano le loro terre ed i propri cari per giungere da noi in cerca di lavoro e un po’ di benessere. Ma che invece, molti, trovano solo ostilità, non solo nel governo che abilmente innesta paura negli animi della gente per i propri interessi di partito, ma anche in gran parte della popolazione.
Nel timore ti perdere il benessere, diventiamo sempre più egoisti e razzisti, dimenticandoci di quando eravamo noi i disperati. Così si consente che si introducano leggi di respingimento, delazioni, ronde, esclusione dalla scuola pubblica dei bambini degli immigrati, rei di essere figli di clandestini. Noi occidentali, ben pasciuti, dediti al piacere e al sesso. Con la tv rampa di lancio per il successo. Con la scomparsa della politica e dell’etica a difesa del ben-essere del l’uomo. Convinti d’essere nel giusto, alziamo barriere pensando d’arrestare il flusso umano in cammino verso la speranza. Non ci consideriamo fortunati di essere nati da questa parte di mondo, anzichè nell’altra, dove una umanità povera vive tra guerre, carestie e morte e gli è negato il diritto di trovare scampo nella fuga…

TIRAACAMPA'

Tiraacampà dove anche se il governo vorrebbe far credere che tutto va bene, ma invece alcuni problemini ci sono… Il ministro Nerolarussa si è messo contro l’ONU. Gli operai temono per il lavoro e il ministro Saccone che per scavalcare il sindacato propone d’incantare i lavoratori facendoli partecipare agli utili dell’azienda. La crisi è solo questione d’ottimismo. Mussofini diventato il paladino di turno. Il piddì attaccato da ambo le parti e l’amato premier sempre più amato dal popolo tiracampanese, NONOSTANTE CHE I GIUDICI ABBIANO RITENUTO L'AVVOCATO INGLESE SUO COMPLICE. Ma il popolo tiracampanese se ne infischia e come sempre tira a campà!…

lunedì 18 maggio 2009

In Tiraacampà è passata la bufera è scoppiato il temporale...

Ma c’è chi sta bene, chi sta male e chi sta così e così…
L’amato, in trasferta da l’amico Sputin, noto al mondo per il vezzo di parlare del proprio paese quando è in missione, ai giornalisti accorsi da ogni dove per ascoltarlo ha affermato che, in Tiraacampà la bufera è passata ed è solo propaganda sostenuta dai giornali a lui avversi. La crisi che Franceschino diffonde in stazione, in staziona e è immaginaria. Non esiste e non è mai esistita in Tiraacampà. Difatti come non dare ragione all’amato, basta guardare le tivvù per rendersi conto di quanto è bello il mondo dei tiraccampanesi… La gente vive bene, viaggia e si diverte. Ha solo smesso di acquistare ninnoli in attesa che regole etiche giungano. Peccato che alcuni tafferugli accadono tra gli sparuti lavoratori che ancora non hanno perso il lavoro, ma lo temono e che per il momento tirano la cinghia per campà.
Anche Nerolarussa, mollato da poco dalla divisa nera per confluire nel popolo della libertà, ieri ha perso le staffe e, in veste da fascista si è scagliato contro la rappresentante ONU per la difesa dei rifugiati. Confermando che il lupo perde il pelo, ma non il vizio...
Mentre il silenzio incombe sulla questione dell’amato leader detto “papi” e lui medesimo resta muto, il suo giornale pubblica la nuova biografia per deliziare il popolo tiracampanese che ad ogni apparizione accorre in massa per acclamarlo e intanto tira a campà!…

venerdì 15 maggio 2009

In Tiraacampà trallà,là,la,là...

In Tiraacampà…oggi l’amato gongola di meno…

Le beghe della politica continuano, ma le prossime elezioni riveleranno, ancora una volta, il gradimento per l’amato premier e il suo governo che governa, tira dritto, sforna leggi per placare la paura delle genti. Dimenticandosi di controllare i veri mali della politica, come per esempio, i molti inquisiti e volta gabbana che siedono sugli scranni del parlamento ed altre quisquilie. Ma ciò che in questo momento non fa gongolare l’amato, non sono i problemi della crisi e delle scarse risorse economiche per affrontarla, ma le dieci domande che un giornale del paese gli ha rivolto sul compleanno della giovane che lo chiama “ papi” e quello che poi è scaturito. Il premier espose la sua tesi difensiva nel salotto mediatico dell’amico. I tre giornalisti invitati a fare domande di chiarimento, al suo soliloquio, restarono muti. A tal punto, mentre i suoi giornali lo incensano per il piacere dei tanti estimatori, sul quotidiano tiracampanese che non è di proprietà del leader, un giornalista gli ha posto le dieci domande in merito al caso che gli hanno abbassato l’umore giornaliero. La risposta dell’amato è stata immediata: “ L’attacco e solo invidia per la mia grande popolarità.” Insomma, l’amato si lamenta, ma non risponde alle 10 domande poste!… In attesa del seguito…

Il popolo tiracampanese, come sempre…tira a campà!… trallallalà,..là, là…

giovedì 14 maggio 2009

In Tiraacampà...

C’è di tutto un po’! Dalla compattezza dell’establishment al volere del capo indiscusso, al contro-coro dell’ex premier destroide Mussofini, che colto da improvvisa illuminazione, sposta la barra delle sue idee a sinistra sconcertando il popolo sinistroide che, in piena crisi, pensa di adottarlo come leader. Intanto il partito di Fossi, sempre più occupato nel pacchetto sicurezza a difesa del paese, con leggi che secondo alcuni, puzzano di razzismo, ma che tanto rallegrano il popolo padano e non solo…
Intanto l’amato leader, dopo che trefossi gli ha assicurato i soldi per la ricostruzione delle case ai terremotati, è ritornato a godere. Risollevato dal rischio di passare per uno che sparge dentiere alle femmine sciupate dal tempo, l’amato tornerà presto al campo sfollati per il suo consueto bagno di folla atto a tenerlo in forma, costantemente allegro e pimpante, anche se il divorzio chiesto dalla moglie, pare, che abbia offuscato un po’ il suo splendore.
Intanto il paese aspetta l’uscita dalla crisi, che il direttivo dice di aver già imboccato. Uscita che alcuni non vedono…
In attesa, il popolo tiraccampanese, come sempre, giocherella con i bla, bla, bla e tira a campà!…

martedì 12 maggio 2009

In Tiraacampà è iniziato il countdown...

Ventisei giorni dall’elezioni europee, ma anche province e comuni si accingono ad essere rinnovati e l’establishment si appresta a far man bassa per espandersi su tutto il territorio tiracampanese. Intanto, mentre l’eco della riconciliazione della moglie dell’amato con l’amato ha oltrepassato le pareti di casa loro, per giungere ai sudditi, il giornale dell’imperatore ripropone la saga della famiglia imperante con un inserto a puntate, corredato di foto che gli agiografi del capo hanno messo a fuoco per la goduria del popolo.
Peccato che il creativo Trefossi abbia fatto infuriare l’amato che ha minacciato il direttivo di non ridere per una settimana se non verranno trovate le risorse che, tra un abbraccio e una lacrima, ha promesso ai senza tetto. Ma i terremotati che lo vogliono allegro e pimpante lo rassicurano e gli baciano mani e piedi come del resto già fa gran parte del popolo e non solo. In realtà, anche alcuni giornalisti definiti illustri come Debortolo, silenti si piegano di fronte all’amato e potente leader.
Il povero Franceschino, come ombra nel deserto, combatte avversato da tutti, ma il popolo sinistroide, se pur sconsolato, fedele, lo segue!…
Il popolo destroide gonfia, gonfia gonfia!…
Il popolo tiracampanese, infischiandosi se i loro bimbi avranno o no il tempo pieno, fa spallucce e tira a campà!

domenica 10 maggio 2009

In Tiraacampà paese cattolico che...

man, mano diventa sempre più razzista ed egoista, come l’amato premier sempre più amato dai tiracampanesi ammaliati dal suono del piffero del pifferaio, dal magnate piffero atto a sfamare, otre che la sua ingordigia, sempre più le pupattole vogliose di fama. Con questa premessa il paese si avvia verso le elezioni che dovranno decidere la sorte di alcune regioni che ancora non appartengono all’amato, ma che il popolo, democraticamente, le consegnerà.
Dalla scesa in campo dell’amato leader tutto è cambiato, cuori e menti, anche quelli dei cattolici, si sono trasformati in tette e culi che imperano sia in tivvù che nei desideri dei tiracampanesi. Amen…
L’opposizione ieri ha impiantato la sede del piddì tra i terremotati. Una tenda con due labari rossi con tanto di stemma sventolanti tra una manciata di simpatizzanti che al discorso, pregno di avvisaglie, ha risposto con un tenue battimani… Amen!
Mentre all’allegra voce dell’amato che dichiarava fuori gli stranieri, il paese, coeso, ha applaudito. Alè!
In attesa di perdere anche le 27 regioni, il popolo sinistroide sospira e tira a campà!…
Il popolo tiracampanese, in attesa di ciò che potrebbe accadere ( come nella favola del pifferaio), tira a campà!…

venerdì 8 maggio 2009

In Tiraacampà...bla, bla e bla...

Mentre il paese dibatte sulle bagattelle dell’amato, solo per alcuni giorni e poi l’oblio, Marroni trionfa e rigetta i naviganti verso il paese da cui sono salpati. Salvando il paese dagli invasori. Mentre il suo collega di partito propone una legge per riservare ai milanesi alcuni posti sull’autobus. Il paese sta cambiando e nessuno, ancora , sa dirci se in bene o in male!…
Pernigotti, alleato e nemico di Brodi, già tutto di tutto compreso uno dei tanti che ha partecipato alla disfatta della sinistra, continua anche dall’esilio a dir male del prode Brodi!…
Il popolo tiracampanese, in parte compiacente, se ne infischia e tira campa!...

giovedì 7 maggio 2009

In Tiraacampà nulla di nuovo all'orizzonte

Il popolo tiracampanese s’inchina all’amato, gli permette tutto e lo adotta come modello. Lui ride, ride e gode sorretto non solo dai sudditi, ma anche dal suo padre spirituale che paragona la moglie del leader alla veronica della Bibbia… e l’amato al Cristo. Un Cristo godereccio, ridanciano e puttaniere che il popolo ama e definisce : “ Mitico !”
Così, mentre la gran parte di popolo se la spassa abbastanza bene, essendo passato immune dalla crisi, la manciata dei sensa-lavoro, che non godono tanto, si consola vedendo l’amato godere. Così anche i terremotati che godono quando l’amato li stringe a sé, consola, piange con loro e li brancica. Peccato che alcuni sbirciano il piano del governo e storcono la bocca, ma l’amato li rassicura e allora il gradimento sale e l’allegria ritorna.
Comunque, ieri in tivvù, davanti ad una platea plaudente e allegra, l’amato rideva e godeva più del solito. Raccontando barzellette, sfottendo l’amata moglie e non solo. Di fronte ai comportamenti del leader, c’è, in Tiraacampa, chi si domanda che tipo di persona è uno come lui? Persona dai molteplici comportamenti, vincente, indispensabile, allegro, maschio, prestante, unico, infallibile in tutto e che usa le regole di convivenza civile del paese a suo proprio piacere e comodo? Allora, c’è chi s’interroga se, questo tipo d’uomo è sintomo di patologia, o una sorta di nuova genia, secondo i punti di vista, moderna, o terribile?… In attesa che il dubbio sorga…
In attesa che l’opposizione prenda coscienza e si compatti, il popolo tiracampanese, come il solito, tira a campà!…

martedì 5 maggio 2009

In Tiraacampà, ahi, ahi, ià, il re del P.... volea ballar la samba, ma...

All’apice della popolarità l’amato leader inciampa su una semplice festicciola di compleanno e subito viene sbattuto in prima pagina come un vecchio sporcaccione…Ciò è sostenuto dalla moglie dell’amato che stufa delle scappatelle dell’anziano marito, chiede il divorzio.
Un duro colpo per l’uomo che si è sacrificato per paese. Per garbare alle masse ha dovuto, oltre che ostentare la sue ricchezze, ripiantarsi i neri capelli e stirarsi la faccia, se pur con poco vantaggio, per poter rivolgersi al paese a chiedere chi è il più bello del reame. Difatti le donne del regno, giovani e vecchie, che lo sognano come sposo e gli uomini gli si prostrano ai piedi per uno scranno, ora lo sostengono e inveiscono sull’ingrata moglie.
Intanto il popolo tiracampanese ascolta la buona novella della crisi che sta per lasciare il paese. Il figlio di Fossi, definito dal padre una “trota”, aspetta gli ordini di famiglia per sistemarsi in politica, mentre i giovani tiracampanesi, disinteressati della politica, lavorano da precari. Meno male che i pensionati, per il momento, riscuotono la pensione per tirare a campà e dare una mano ai figli che non si preoccupano abbastanza se avranno o no la pensione…
In attesa delle beghe del leader… il popolo tiracampanese tira a campà!…

lunedì 4 maggio 2009

In Tiraacampà ne' crisi, ne' febbre del maiale...

Ma il divorzio dell’amato è un macigno che scuote il popolo tiracampanese che si divide tra difensori della moglie e chi del marito.
l’amato era in solitudine nella sua magione quando, lasciandolo di stucco, la notizia rimbalzò sui giornali... Seccato per l’inciampo, ora che era giunto al top, teme per la reazione dell’elettorato. Ma il popolo, fedele e compatto, lo sostiene ed incoraggia a combattere la sua battaglia contro la irriconoscente consorte che ha osato scagliarsi contro di lui! I suoi estimatori affermano che la rivincita del salvatore della patria tiracampanese ci sarà, convolando a nuove nozze con una delle sue tante giovani donne… Nell’attesa che i tempi maturino, le veline escluse alla politica, gongolano e sognano di rimpiazzare il posto vacante. Intanto…
L’opposizione tiracampanese annaspa!…
E il popolo tiracampanese, tira a campà!…

domenica 3 maggio 2009

In Tiraacampà splende il sole...

l’automobile tiracampanese si espande, la crisi allenta il morso, il leader aumenta i suoi consensi nel paese, Ma Miriam Bartolini, a dispetto dei tanti, e l’unica a non sopportarlo e dichiara di volerlo lasciare. Amen...

Il popolo tiracampanese, coinvolto nella diatriba domestica dell’amato, ora apertamente si schiera, chi in favore di lui e chi di lei... Aprendo sul territorio la guerra dei Pernacchiones. C’è chi pensa che ne vedremo delle belle e anche Miriam lo sa. Ma l’ira dell’amato, che non tollera di non essere amato, può essere tremenda anche per lui medesimo che se non ride appare più vecchio di quel che è... Alè!
In attesa del meglio del peggio… Il popolo tiracampanese,Tira a campà!…

venerdì 1 maggio 2009

In Tiraacampà, piripiripì,...piripiripà...

Dopo che la moglie dell’amato leader ha esordito a difesa della famiglia, sacrificandosi per i figli, l’amato sale di gradimento. I coniugi lottano a colpi di miliardi che la moglie vuole per i propri figli, carne della sua carne, sangue del suo sangue che rischiano di essere depredati, di una parte dell’ingente patrimonio, dai figli di primo letto dell’amato. Il popolo tiracampanese, specialmente quello che campa con 1000 euro al mese, dimenticando le proprie ristrettezze, si svaga e gode con la disputa miliardaria…Alè!…
Intanto il popolo che ha più di 1000 euro al mese, seguendo i consigli dell’establishment, si appropinqua a l’uscita della crisi trascorrendo il ponte del primo maggio in trasferta.
Oggi non solo si festeggia la festa dei lavoratori, ma la cosa fatta tra l’azienda automobilistica tiracampanese e l’industria dell’auto americana. Difatti, è toccato a l’eroico manager tiracampanese, chiamato al capezzale dell’auto americana, a salvare capra e cavoli… Nella speranza che non siano cavoli amari… e in attesa degli eventi sotto l’influenza di migliori auspici…Il popolo tiracampanese tira a cam