mercoledì 18 luglio 2007

Oggi sospendo la scrittura del blog perché vado in campagna ( dove vado non ho il telefono), ma riprenderò a scrivere al mio ritorno. Buone vacanze....

domenica 15 luglio 2007

La vendetta dei senatori a vita.


L’antefatto
I microfoni della radio di stato ( e non solo) diffondevano i lamenti dell’opposizione per la sconfitta subita sulla riforma della giustizia e spandendo invettive contro i senatori a vita che ancora una volta avevano salvato il governo.
Dopo i sopra citati fatti, l’opposizione veniva stesa al suolo da una valanga di pernacchie vestite scaricate dai Senatori a vita…. battendo in ritirata dopo il fetido agguato!
Nello sconforto generale…. Pernacchioni spernacchicchia a vuoto, Bottiglione si consola con una mestolata di gelato, Trefossi ripete che se ciò accadrà il paese andrà alla bancarotta e Don-Abondi balbetta nella più assoluta mestizia.
Il prode Brodi fa le corna, tocca ferro e tira a campà!

sabato 14 luglio 2007

Tagli, taglini e taglietti.
Mentre Pernacchioni strombazza alimentando la campagna elettorale, i tiracampanesi esultano e ammirano coloro che dagli scranni della maggioranza misero mano ”con fermo ardire e signoril coraggio” a la proposta di dare un giro di vite ai costi della politica, auto blu,telefonini e barbieri “sono in bilico”. Il parlamento ribadisce: “ quando lo dico io, quando lo dico io, quando lo dico io….”

“Ogni riferimento a fatti o persone è puramente casuale”.

venerdì 13 luglio 2007

Governo battuto
Inciampo della maggioranza. Mascella grida:_”così non ci sto mi dimetto! ”_ Il Belloccio avvisa la coalizione che se continua a frenare, aprirà le porte a Chiesini che dal canto suo dice: “ Brodi non ha ne i voti ne gli attributi per governare “. Donbondi, Cicchetto e il resto della banda ridono e sberleffano dentro l’arena. Trefossi aggiunge: se ciò non accadrà il paese andrà alla bancarotta, mentre Bottiglione vuole il gelato. Pernacchioni, da fiato alle trombe e annuncia il suo imminente ritorno al governo. La pernacchia dell’ultima ora è : d’ora in avanti corteggerò brutti senatori anziché belle donne. La platea esulta!
Il prode Brodi continua a fare le corna e tira a campà.

giovedì 12 luglio 2007

Brogli elettorali

Dalla lontana Oceania giungono in Tiraaccampà le prove dei brogli elettorali, il caso manda in oblio l’affare spionistico, Pernacchioni ha ripreso a pernacchiare a tutto campo, Silvestro geme nell’attesa di un suo proscioglimento che per il momento si allontana! Titti il passerotto lo consola nell’attesa.

mercoledì 11 luglio 2007

Maretta in Tiraaccampà
Nel paese non si sa come fare per placare le acque. Nella maggioranza continuano le diatribe sulla questione magistrati tra Mascella e Checiazzecca.
L’opposizione grida in coro:_”Elezioni truccate, non hai vinto le elezioni, Brodi torna a casa! “_. Trefossi ribadisce che se continua così il paese andrà alla bancarotta, si uniscono a lui Porcaroli e Cicchetto, mentre Sguscianti il rosso pronostica al governo Brodi venti giorni d’agonia. Bottiglione insiste che vuole il gelato.
Il prode Brodi, oberato di fatica per amalgamare i suoi alleati e per contrastare gli agguerriti avversari politici, otre che spargere parole sagge e pacificatrici, fa le corna e tocca ferro.
Nel frattempo, la notizia dell’accordo sull’aumento delle pensioni al minimo fa esultare i pensionati. Alcuni pensano di adoperare il malloppo per tirarsi la faccia, le natiche e tirarsi su le poppe.
Tra i giovani paesani di Tiraaccampà piange il Fossi figlio costretto a rinunciare all’Isola dei famosi dopo il fermo veto di padre Fossi.Mentre tutto ciò tormenta il popolo tiracampanese, dal Tempio si alza una voce che afferma:_ “ La chiesa cattolica è la vera e unica seguace di Cristo! Amen…”_.

martedì 10 luglio 2007

Torna a casa Cesare!
In Tiraacampà, la decisione della giunta parlamentare di far decadere il mandato da deputato a Cesare Screditi in quanto condannato all’interdizione dei pubblici uffici, fa discutere l’opposizione che ritiene ingiusto il verdetto. Pernacchioni, intento a valutare se inCORONAre o no Corona, sul merito tace pernacchiando. Sono più di quattordici mesi che Cesare Screditi continua impavido ad occupare lo scranno, dimostrando attaccamento alla seggiola che ostinatamente rifiuta di lasciare.
Nel popolo tiracampanese che, dal tempo in cui scese in campo Pernacchioni, è stato contagiato da un batterio che non distingue tra legale e illegale, tra parlamentari ed inquisiti, qualcosa si sta muovendo. Da una parte del popolo che ancora non è stato contagiato dal malefico morbo, e stufo per come va la politica, si eleva alto un coro: _ “ Date a Cesare quel che è di Cesare, UNA PEDATA NEL CULO per scollarlo dalla poltrona e pretendere che restituisca il maltolto alle casse dei tiracampanesi”.
Sull’emergenza rifiuti, corre voce che un illustro scienziato dagli occhi a mandorla, stia varcando l’Oceano per portarci il suo progetto per salvare il Paesedeosole dall’invasione della monnezza. Girano indiscrezioni che lo scienziato proponga di versare l’immondizia nel Vesuvio e cogliere così due piccioni con una fava: eliminare la spazzatura e far riprendere a fumare il Vesuvio!

lunedì 9 luglio 2007

SU NELL’ALTO DEI CIELI.
Nel frattempo che continua il duello tra chi vuole demolire lo scalone e chi lo vuole mantenere, dall’alto dei cieli Balillalarossa allatta i cuccioli pernacchiones che a frotte le siedono sulle ginocchia e succhiano avidi il latte che sgorga a fiumi dalle sue poppe. Pernacchioni entusiasta, ride e pernacchia valutando l’idea d’inCORONAre un aiutante al fianco di Balillarossa.
Nella questione spionistica, sconcerto per la minaccia del grande generale in campo: Nocciolodipolline: “ Svelerò i segreti degli ultimi venti anni”. L’avvisaglia fa rabbrividire sia la maggioranza che l’opposizione che hanno azionato il freno, ma Mascella insiste sulla commissione d’inchiesta, mentre Checiazecca grida: “Solleviamo i veli sui segreti di stato.” Mentre Bottiglione dice: “ A me interessa solo il gelato” e Trefossi afferma: ”Se ciò accadrà il paese andrà alla bancarotta”. Dal canto suo, Silvestro resta mesto e sogna di riprendere quanto prima la battaglia con Titti il passerotto.
Nella fosca caligine i tiracampanesi TIRANO A CAMPA’.

domenica 8 luglio 2007

ACQUE AGITATE IN TIRAACAMPA’

Sempre più fitto il mistero dello spionaggio delle toghe rosse: Brodi vuole chiarezza, Crissino attacca Pernacchioni che si difende con basse pernacchie.
Mussofini sostiena di non sapere niente di niente e difende a spada tratta Pernacchioni così impegnato a tirarsi la faccia ed allungarsi i capelli da non avere il tempo di guardare ad altro.
Sulla questione previdenziale, Velalema e Crissino puntellano lo scalone, mentre Pertinotti e Chiorbano armati di badili e picconi marciano per raderlo al suolo.
L’opposizione incalza, Marroni e Trefossi dicono: ”se ciò accadrà il paese andrà alla bancarotta” e Bottiglione ribadisce: ”a me basta il gelato”.
Il prode Brodi boccheggia in cotanto marasma, ma invita alla pazienza e alla speranza!
Intanto il popolo tiraccampanese si divide in chi la vuole cruda e chi cotta, chi pensa al futuro e chi in goderecci piaceri a base di cicche, coca e viagra.
Nel frattempo, mentre “dico” e “conflitto d’interesse” dormono un profondo sonno, dal Tempio il sommo Sacerdote spalanca le braccia e dice: ”PAX VOBISCUM!”

sabato 7 luglio 2007

Nel paese di Tiraacampà i tiraccampanesi protestano.

La protesta dei tiraccampanesi: vogliamo anche noi che nelle mense aziendali venga servito, allo stesso costo, il menù di coloro che bivaccano vivacchiando alla buvette delle aule politiche. I sindacati e Crissino sostengono la protesta. Trefossi dice: se ciò accadrà il paese andrà alla bancarotta. Brodi assicura che nell’immediato cambierà il menù della buvette, verranno serviti piatti a base di pasta e fagioli, salsicce con broccoli e lesso rifatto con le cipolle, con eccezione del venerdì che ci sarà in tavola baccalà fritto o alla livornese. Bottiglione chiede che ci sia perlomeno il gelato.
Intanto sul caso spionistico si infittisce il mistero: Gatto Silvestro ha smesso di scodinzolare dopo che Pernacchioni ha asserito la sua estraneità, mentre Mussofini sostiene che non serve un’inchiesta parlamentare.

venerdì 6 luglio 2007

scalone, scalini e pernacchie

Si infittiscono le diatribe all’interno della coalizione di governo sulla questione previdenziale. Brodi dice di demolire lo scalone e ridurlo in scalini, Modini, risponde “non voto”! Tutto ciò mentre il duo Pernigotti-Chiorbano tuona in favore di una demolizione totale di scalone e scalini. Nel guado, Brodi tentenna e porta pazienza.
Se all’interno della maggioranza di governo, la questione monta e divide, il capo dell’opposizione Pernacchioni gongola e spernacchia dall’alto di uno dei suoi tanti scranni, minacciando di dar fiato a una sua grossa pernacchia dal fetido lezzo con l’intento di far crollare l’odiato governo brodi!
Mentre tutto ciò accade si cerca di estorcere a Gatto Silvesto il nome del mandante. Silvestro scodinzola, tace e strizza l’occhio a Pernacchioni!

Scoperto l'autore dello spionaggio dei magistrati

Finalmente è svelato il mistero, a spiare i magistrati durante la passata legislatura è stato: Gatto Silvestro. Coadiuvato da Titti il passerotto che ha sfruttato la sua abilità di volo per spiare dall’alto le toghe rosse. Il commissario Basettoni e manetta brancolavano nel buio, chiedevano l’aiuto di Topolino che con la sua abilità investigativa ha svelato l’arcano!

giovedì 5 luglio 2007

prova

prva di pubblicazione

SCOPERTO L'AUTORE DELLO SPIONAGGIO DEI MAGISTRATI

Finalmente svelato il mistero, a spiare i magistrati durante la passata legislatura è stato: Gatto Silvestro. Coadiuvato da Titti il passerotto che ha sfruttato la sua abilità di volo per spiare dall’alto le toghe rosse. Il commissario Basettoni e Manetta brancolavano nel buio, chiedevano l’aiuto di Topolino che con la sua abilità investigativa svelava l’arcano!
grizia