ilblogdigrizia
sabato 29 novembre 2008
L'establishment tiracampanese fa le palle e se le tira...
Poi invoca la collaborazione dell’ opposizione per affrontare i disagi.
Ieri l’establishment ha elencato i benefici adottati per sostenere la profonda crisi che attanaglia il paese. Di fronte ad una platea di giornalisti, sotto i flash dei fotografi, il governo dei ricchi, enumera la carità pelosa per il popolo.
Trefossi in maniche di camicia ha elencato, intercalando con profondi sospiri, i benefici per il popolo. Un trionfante Nerolarussa comunica, orgoglioso, il bonus per le forze armate. Al centro l’astuto Pernacchioni di scuro vestito si è ampiamente lodato per essere il primo politico d’Europa ad aver elaborato un piano anti-crisi. Dopo, mesto in volto, chiede umilmente la cooperazione dei partiti che non la pensano come lui.
Il bonus arriverà tra febbraio e marzo, perciò niente regalo di Natale. Il governo, ancora una volta fa l’annuncio! E così, mentre in Tiraacampà si aspettano i benefici annunciati, il popolo tiracampanese, quello dei poveracci, allunga il collo e stringe la cinghia!... In attesa di compilare gli esosi e fastidiosi documenti idonei per la riscossione del decantato aiuto anti-crisi.
Nello stesso momento, nella lontana patria dei ghiacci perenni, Babbo Natale ha, anche questa volta, appreso in cuffia che ai tiracampanesi il bonus arriverà in primavera. Al bravuomo gli sono cadute le braccia, ma si è subito ripreso per andare a dare un’occhiata alle sue renne che, ignare, pascevano tranquille. Abbattuto, ma non sconfitto, mossosi a lenti passi verso il suo sterminato magazzino ingombro di doni, a preso ad incartare cavallucci di plastica, macchinine di legno, trenini di latta e altre cosucce costruite dai suoi collaboratori dagli occhi a mandorla che sicuramente i bimbi troveranno sotto l’albero di Natale…
Il popolo sinistroide sta a guardare e pensa, ma a cosa pensa? Non è dato ancora saperlo!…
Il popolo destroide è soddisfatto, ma Fossi non troppo, suo figlio: “ detto il delfino” non ha superato l’esame. Bocciato per la seconda volta!… E’ forte il cordoglio dei suoi alleati.
Il popolo tiracampanese… aspetta e tira a campà!…
venerdì 28 novembre 2008
I tremendi fatti di Mumbai… il governo d’ Israele è in procinto d’inviare le sue teste di cuoio. Anche il governo tiracampanese sta meditando di sped
ire là le teste di ca… che gravitano nello stesso direttivo.
Tutto ciò mentre il Natale bussa alle porte del paese e i disagi gravano sulle famiglie tiracampanesi. Le fabbriche chiudono i battenti, i precari sono in esubero, la cassa integrazione non c’è per tutti e i pensionati, ma non solo loro, fanno la fila per il pane a basso costo. Insomma, tempi duri all’orizzonte, ovvero : sarebbero per tutti se non ci fosse il direttivo che si sta apprestando ad intervenire distribuendo a destra e a manca. Difatti è in arrivo la Mast- card per i poveracci che per godere della quasi elemosina devono compilare esosi questionari dimostrando la veridicità della loro povertà per acquisire l’elemosina. Mentre i produttori della Mast- card incassano nell’operazione 6 milioni senza bisogno di esibire le loro ricchezze.
Anche il liquidatore della compagnia di bandiera riceverà una montagna di euro per il compito assegnatogli dal direttivo. Liquidare la bad company sul groppone dei tiracampanesi e la “ Good” company nelle mani dei capitani coraggiosi che hanno aderito al richiamo del Leader massimo tiracampanese. Leader amato dal popolo che è stato conquistato dal carisma dell’astuto politico, ma anche dalle sue simpatiche battute che fanno pisciare dal ridere! Ora sta dicendo: allegria, allegria! Che, invece, pare ce ne sia pochina in Tiraacampà, o per lo meno, l’allegria è sempre per i soliti!…
E con questo ed altro, il popolo tiracampanese, tira a campà!…
mercoledì 26 novembre 2008
C'è posta per te...
In Tiraacampà si attende il postino per andare a spendere e spandere.
La lieta novella divulgata dall’establishment ha rialzato il morale ai tiracampanesi che penna e carta alla mano già fanno i conti di come spendere i soldi in arrivo il prossimo Natale. Con l‘annuncio i tiracampanesi hanno ripreso a sognare: pastasciutta fumante, Pane con l’olio novello, una tazza di latte caldo, caldo mentre sono alla TV. Ma anche una coscia di pollo ruspante e una fetta di panettone. In Tiraacampà c’è anche chi sogna di rimpinguare le tasche vendendo prodotti, per loro il sogno è incerto, ma intanto sognano…
La fantastica notizia è giunta anche nella lontana Groenllandia. Babbo Natale l'ha appresa in cuffia, stava appunto ascoltando notizie dal mondo reale. Saputa la buona novella ha subito iniziato a pascere le renne per affrontare il viaggio. Poi è corso nel retro della sua fucina, ha tolto il telone che ricopriva la sua magica slitta e si è messo a lucidarla. A sera ancora era intento a lustrarla.
Si è coricato sognando cavallucci di legno, soldatini di piombo, bambole di pezza, duri di menta, zucchero filato, caramelle e cioccolate da portare ai binbi del mondo. Anche i tiracampanesi a sera si sono coricati per sognare, ma tra loro c’era chi non ha sognato per niente, i precari, i disoccupati e tutti coloro che vivono nell’indigenza e solitudine a notte non sognano, vegliano….
domenica 23 novembre 2008
Le metamorfosi di Ovidio? No! Dell'astuto Pernacchioni...
Nel calderone mediatico l’annuncio dell’amalgama di F.I con il P.D.L. apre nuovi scenari politici. Mussofini e i suoi ammiragli sciolgono i fasci e si stringono alla corte del leader massimo! Unico, solo e vero leader…che piange, ride e dice al popolo che lo ha acclamato e non solo: “spandi e spendi, allegria, allegria chi vuol essere lieto sia nel danar non c’è certezza( la certezza è solo per lui! ).
La notizia della storica fusione non ha rallegrato l’alleato Fossi che bofonchia meditando di dare fuoco agli schioppi.
Intanto il popolo dei poveracci attende i provvedimenti del governo per spendere e spandere il prossimo Natale. Anche il popolo dei banchieri, capitani coraggiosi e manager li aspettano per metterseli nelle loro saccoccie o paradisi fiscali….
Il Veltro arranca: alla coda gli si è attacato Pillori!… L’incorruttibile neo eletto senatore.
E in Tiraacampà,… si tira a campà!…
venerdì 21 novembre 2008
In Tiraacampà in scena la solita pantomima....
Tra i tanti problemi che assillano i tiracampanesi, ci mancava l’estenuante diatriba tra opposizione e direttivo per eleggere il vigilante Rai. Il governo elegge Pillori, esponete dell’opposizione, ma non colui che era stato scelto per l’incarico. La discussione si è ampliata e le magagne sono affiorate.
Il personaggio, campione del trasformismo, riciclato di recente nel PD e prontamente eletto senatore (come il corpulento personaggio uscito da l’allora sconfitta maggioranza e subito riciclato ed eletto senatore nel governo Brodi).
l popolo sinistroide si chiede: ma è possibile che si continui ad eleggere in parlamento persone navigate e pronte a fare i Giuda? Il popolo che sperava nel Veltro per una politica nuova, si deve rassegnare?…
Il popolo onesto grida, ma i partiti sono sordi e tutto continua come prima!…
La furba maggioranza va alla grande e il partito d’opposizione rivela i soliti vecchi sistemi di fare politica. Il Veltro aveva promesso una via nuova, una strada in salita nella quale avevano sperato i suoi elettori, invece tutto come prima ...
Il popolo sinistroide sospira e dice preriamo bene! …
Il popolo destroide tira !…
Il popolo tiracampanese, come sempre, tira a campà!
mercoledì 19 novembre 2008
Cu, cu, la voce del padrone in linea...
Va bene che è bionico, ma ad arrabbiarsi fa male… Ieri sera nel mezzo di una trasmissione televisiva si è materializzato il Premier tiracampanese ed ha ammesso che la contestata riunione sindacale c’è stata. Comunque, lui c’era, ma non sapeva di esserc! Poi, il leader massimo che quando è in trasferta fa il buffone e in casa propria fa il despota con l’ausilio del suo pedissequo direttivo, nel suo inconfondibile stile, ha mostrato la sua vera faccia ed ha strigliato il rappresentante sindacale a lui avverso.
Intanto Tiraacampà è in attesa della crisi, il popolo dei disoccupati aumenta e quello dei poveracci aspetta la carità.
Il popolo americano ha Obama e può sperare.
In tiraacampà c’è l’astuto Pernacchioni: ricco, bello?, bianco, buffo e despota… che cosa ha da sperare il popolo tiracampanese? Bo!…Tirare a campà!…
martedì 18 novembre 2008
Tempi duri all'orizzonte
In Tiraacampà si va maluccio… i bottegai vendono poco, i discount anche e i dietisti sono in crisi. Il S. Natale è alle porte, roba da vendere c’è né tanta, ma i compratori restano solo i soliti riccastri che abbondano in barba ai poveri, salariati, pensionati, cassaintegrati e precari. Comunque il governo rassicura le masse, in arrivo il salva tutti. L’ombrello salvifico sta per aprirsi! Prima i soliti furbacchioni,… e poi anche il resto è invitato a ripararsi sotto.
Il popolo sinistroide, sempre più bistrattato dal mitico Pernacchioni e compagni, brancola!…
Il popolo destroide se ne infischia e a testa bassa va avanti!…
Il popolo tiracampanese… per adesso tira a campà!…
domenica 16 novembre 2008
In Tiraacampà il più pulito ha la rogna...
Anche Brunettino è stato spulciato e le sue pecche sono venute a galla. Anche lui predica bene, ma dicono, che razzoli male come del resto fanno: politici, potenti e comuni mortali. Mal comune mezzo gaudio dice un vecchio proverbio, peccato però che a rimetterci siano i soliti…
I 20 potenti della terra si sono riuniti al capezzale di BuBush che ha dettato le sue ultime volontà. Il ben’amato leader tiracampanese, in lacrime, ascoltava ricordando i bei momenti trascorsi insieme.
Mentre il cordoglio era in atto, in Tiraacampà si acuivano i venti di guerra tra i partiti. L’elezione del vigilante rai ha gettato i sinistroidi nel sospetto: ci sarà stato complotto o no nell’eleggere il neo eletto? Checiazzecca sbandiera l’idea, il Veltro chiede le dimissioni di Pillari ( il neo eletto) che dopo il crollo di Mascella si è riciclato nel PD. In somma in Tiraacampà la musica non cambia. I suonatori sono i soliti e il direttore d’orchestra pure!
In senato il Veltro viene attaccato da un senatore destroide. La crisi avanza e il governo darà presto un obolo a tutti i bisognosi. In primis, ai custodi dei soldi dei tiracampanesi. E il popolo tiracampanese che fa?… Tira a campà!…
sabato 15 novembre 2008
< I piccoli carbonai >
Tanto tempo fa , viveva a Firenze una famigliola: babbo, mamma, e quattro figli: Gina, Fosco, Brunina e Bruno. Il babbo era un apprezzato stipettaio e con il suo lavoro manteneva decorosamente la famiglia, amava molto i bambini ed era intenzionato a farne dodici, ma ahimè! A quei tempi era facile ammalarsi. Aveva solo ventitre anni quando il giovane si ammalò di tisi fulminante. Morì in breve tempo. Le disgrazie non finirono lì. In tre mesi, con lui se ne andarono anche Brunina e il piccolo Bruno. Rina, la giovane moglie, restò con Gina di cinque e Fosco di quattro anni. Ad ella non restò altro da fare che ritornare a vivere in casa di sua madre Vittoria. Per mantenere la famiglia, Rina andò a lavorare alla cartiera Cini. Tutte le mattine percorreva a piedi la distanza che da via Del Ponte alle Mosse portava a via Arnolfo. S’incamminava di buon ora per giungere in tempo al lavoro. Gina e Fosco, nei tempi in cui la miseria si tagliava a fette, si ritrovarono a fare i carbonai! La strada dove abitavano, nel tratto che da via V. Bellini porta a via B. Marcello era soprannominata "le Carra". Lì vivevano molte famiglie povere, era un po' come dire S. Frediano o Borgo Allegri. Ai tempi di questa storia, la ferrovia passava dove ora c'è via B. Marcello, traversava con un alto ponte di ferro, via Ponte alle Mosse, continuava poi verso Porta al Prato o dove ora c'è via Paesiello. Le macchine dei treni, che a quel tempo erano a vapore, andavano là a svuotare le caldaie dai rosticci che rimanevano nei bruciatori. Questi spurghi venivano buttati lungo la scarpata di fianco alle rotaie, dove poi, i ragazzi, poveri, delle Carra andavano a rovistare fra i rosticci, raccattando il carbone che era ancora buono. Questo era vietato dalle ferrovie! I ferrovieri addetti allo scarico, fungevano anche da guardiani, controllando che i ragazzi non andassero a raccattare il carbone. Credo che il divieto fosse per proteggerli dal pericolo delle vaporiere che scaricavano gli spurghi lungo il pendio.
Quella mattina, alle Carra giunse la voce che avevano appena svuotato alcune macchine a vapore. Gina, Fosco ed altri ragazzi, muniti di sacchi, corsero lungo la ferrovia a raccogliere il carbone. Erano intenti a scegliere fra i rosticci i pezzi di carbone ancora buono, quando ad un tratto, Fosco vide arrivare i due guardiani. Uno di loro aveva un difetto ad un occhio, ed i ragazzi lo chiamavano " Occhiolino." Correva voce tra i ragazzini che Occhiolino fosse molto cattivo ed agguerrito contro di loro. Fosco, quando lo vide gridò:
<
<
E " Occhiolino":
<<>> E poi in tono minaccioso gli disse:
<<>>
Fosco che aveva circa sette, otto anni, era impaurito, appena sentì dire " ritira la parola", scoppiò in un dirotto pianto e disperandosi diceva:
<
E piangeva, piangeva,... Allora sì che i due ferrovieri gli dicevano:
<<>>
E Fosco sempre più disperato rispondeva:
<<>>
Evidentemente i due guardiani si divertivano a quella scena, perché continuarono per un bel po' di tempo a chiedergli la stessa cosa, mentre il treno andava su e giù lungo la ferrovia.
Fosco piangeva, piangeva sempre di più, quando, all'ennesima: ritira la parola! Fosco, illuminato, alzò gli occhi pieni di lacrime al cielo e disse gridando:
<<>>
A quel punto i due ferrovieri scoppiarono in una fragorosa risata dicendogli:
<<>> Con grande stupore, Fosco si vide riempire il sacco di carbone tra risate e pacche amichevoli sulle piccole spalle. Non appena la locomotiva giunse nel punto in cui lo avevano acchiappato, i ferrovieri fermarono la machina e aiutarono a scendere il ragazzo che stupito e incredulo per la ricca ricompensa, se ne tornò a casa felice.
giovedì 13 novembre 2008
cin, cin in Tiraacampà
Si scoprono gli altarini, maretta tra le corporazioni tiracampanesi. L’astuto Pernacchioni invita due sindacati a banchettare nel suo palazzo della capitale, cis-cis e ui-ui accettano l’invito e si presentano al banchetto in abito nero. La cena, servita in guanti bianchi da Pernacchioni medesimo, gustosa e sobria. Sul tavolo stracciatella all’epifani, fegato d'oca alla spolverini, melassa fritta e brindisi con tarallucci e vino nero. Dopo i gifts, al commiato degli ospiti, d’obbligo, baciamano e inchino.
Tutto ciò mentre il biribissinaio impera nel paese. I capitani coraggiosi stentano a volare, migliaia di lavoratori a spasso, gli studenti protestano, l’astuto leader ribadisce le sue illuminate tesi e il camaleontico Trefossi propone di ammanettare i banchieri, ma lasciar liberi i managers. Intanto l’egoismo avanza tra il popolo e Fossi butta benzina sul fuoco, il Veltro scodinzola ad intermittenza e il popolo tiracampanese…tira a campà!…
lunedì 10 novembre 2008
Pronto chi parla!...
Finalmente chiarita la carineria dell’amato leader tiracampanese al neo eletto. Il chiarimento, avvenuto sul filo del telefono, ha portato sollievo all’intero establishment. A situazione appianata, l’astuto Pernacchioni, con il Generale d’armata Nerolarussa, si è messo a disposizione del futuro Presidente per fare da mediatore tra Il paese d’oltre Oceano e Russia. Il primo passo sarà d’invitare i due leaders a banchettare in una delle sue magioni, dove oltre all’ottimo cibo sarà loro servito doni e trastulli. Il secondo: donare ai due illustri personaggi l’elenco delle carinerie usate dal nostro amato leader. Terzo ed ultimo passo, verranno a loro dati i testi scritti, su pergamena, delle canzoni che Pernacchioni medesimo, nei momenti di relax, scrive. Visto il successo ottenuto in Tiraacampà, i tre stepps saranno di sicuro adottati dai due importanti capi di stato.
Intanto, nel sepolcro del Salvatore, culla della pace,… i monaci, tra una preghiera e l’altra si accapigliano e volano cazzotti, sommommoli e zuppe! Mostrando al mondo intero che anche i custodi della fede predicano bene, ma razzolano male….
sabato 8 novembre 2008
A,...a,...a abbronzatissima...
Scoperta la fonte da cui si è ispirato l’amato leader tirampanese nell’affermare il neo eletto d'oltre Oceano: bello, giovane e abbronzato. L’affermazione ha rivelato al mondo intero ciò che ai tiracampanesi era noto da tempo: il loro amato leader si è intellettualmente formato, oltre che su i contenuti scolastici, anche su i testi della canzone degli anni 60, quando povero, giovane e bello sbarcava il lunario in veste di chansonnier. L’infelice battuta ha fatto il giro del mondo e scatenato ilarità e sgomento. Ma il premier anziché scusarsi insiste sulla “carineria”dando a tutti d’imbecille. L’opposizione mette il dito nella piaga e l’intero direttivo difende il proprio boss definendolo “ creativo”!
Il popolo sinistroide pensa, ponza e spera!…
Il popolo destroide cammina e marcia unito!…
Il popolo tiracampanese, abbronzatissimo, come sempre tira a campà!…
venerdì 7 novembre 2008
Pernacchioni il simpatico incompreso…
L’amato premier tiracampanese non può tenere la bocca chiusa e non perde occasione per far prendere l’Oscar della stupidità ai tiracampanesi che l’hanno votato.
Lo storico avvenimento avvenuto oltre Oceano nel quale il mondo intero spera, ha scatenato lo sgomento in una parte dell’establishment di Tiraacampà, in primis l’amato nostro leader, nonché amico fraterno dello sconfitto president. Ad elezioni avvenute, Casparri, più nero del solito, a dichiarato: “ ora i terroristi saranno più contenti, ” e l’astuto Pernacchioni (gran cabarettista e gran allievo del venerabile maestro aretino ) ha dato di abbronzato al nuovo leader d’America. La battuta ha fatto il giro del mondo riesumando tutte le gaffe che il presidente tanto amato dai tiracampanesi ha messo in circolazione.
Mentre tutto ciò accade, odore di schermaglie tra Mussofini (che per arrivare dov’è ha dovuto piegare schiena e ginocchia di fronte al suo sdoganatore) e Filvio Pernacchioni.
I capitani coraggiosi ancora a terra!…
Il direttivo non muove foglia che il capo non voglia!…
Il Veltro scodinzola!… E il popolo tiracampanese, come sempre, tira a campà!…
giovedì 6 novembre 2008
domenica 2 novembre 2008
In Tiraacampà protestano gli animalisti...
In tiraacampà, per tirare a campà, ognuno fa il suo. Governo in primis che briga a tutto campo per rincuorare i capitani coraggiosi che stentano a volare per timore di rimetterci i soldi. Mentre, finalmente desti dal lungo sonno i giovani in piazza rivendicano il loro futuro e l’astuto leader tiracampanese fa retro marcia nell’ansia di perdere consensi. Tutto ciò mentre Trefossi piagnucola e lo spauracchio della crisi monetaria grava sul popolo tiracampanese che già colpito dall’aumento di pane e pasta è costretto a cibarsi di pollo e piccione per arrivare alla fine del mese. Ora, con la crisi che incalza, il popolo teme di aggiungere alla lista menù, aragosta e caviale. In conseguenza del grave squilibrio faunistico, a turbare la luna di miele dell’astuto Pernacchioni, sono insorti gli animalisti tiracampanesi.
Il popolo sinistroide appoggerà la protesta?…
Il popolo destroide fornirà ai meno abbienti, doppiette e canne da pesca!..
Il popolo tiracampanese, becca in qua e là e tira a campà!…
sabato 1 novembre 2008
In Tiraacampà il ritorno del maestro occulto...
Il maestro ombra dell’amato leader tiracampanese è uscito dall’oscurità e apparirà in tivù con il beneplacito del suo più famoso alunno, “ il diligente Pernacchioni”. In veste di gran pedagogo farà proseliti in barba agli impotenti sinistroidi che a coda bassa si accucciano.
La notizia del ritorno dell’aretino è stata divulgata di primo mattino dai microfoni della radio tiracampanese, ma omessa dai tg di stato che secondo gli esperti, la notizia non è interessante per i fruitori di tivù, più interessati ai pacchi e alle carambarte. Intanto mentre in parlamento si addossa la colpa degli scontri in piazza ai sinistroidi, dall’altra il ministro Scagliola gioca alle tre carte e dalla manica estrae il salva manager.
Ora il popolo sinistroide attende le dimissioni di Trefossi!…
Il popolo destroide gli risponde: aspetta e spera!…
Il popolo tiracampanese …tira a campà!…

