domenica 29 giugno 2008


Appunti sul quaderno

1) gli aumenti degli stipendi e pensioni.
2) la compagnia di bandiera.
3) il cambiamento della legge elettorale.
4) rimuovere la spazzatura.


Durante il percorso della vita attraversiamo varie fasi, alcune felici, altre meno, ma che affrontiamo con forza per superare l’ostacolo del momento.
Così passano gli anni e quando li contiamo sembra impossibile che ne siano trascorsi tanti. I ricordi lontanissimi… Gli affetti più cari macinati dal tempo. Ma continuiamo a seguire il flusso della vita trasportati dall’emozione del momento, e grazie a ciò continuiamo ad esistere, sognare, sperare. Sperando di non perdere emozioni ed entusiasmi fino alla fine del nostro viaggio terrestre.

Ciao mio caro Teo.....

Ma quanto è simpatico e bello lui...

Ma quanto è buono lui. Ma quanto sono fortunati i tiracampanesi di aver un uomo limpido al potere che pur essendo ricco sfondato ha a cuore il popolo e per lui si è sacrificato rinunciando a godersi il mare e i monti! Se non fosse vero, sarebbe incredibile! Ma invece è proprio vero e a goderne è il popolo tiracampanese che ha capito l’importanza del politico e lo hanno votato.
E’ vero che egli pensa anche a se stesso, ma la paura fa 90 e lui un po’ di fifa ce l’ha della magistratura. Se per caso i giudici dovessero condannarlo per corruzione nel prossimo processo, dovrebbe dire addio alla Presidenza della Repubblica a cui lui tiene più della Veronica…
Quindi è meglio che si sia protetto con le leggi ad personam, tanto i tiracampanesi se ne infischiano di queste quisquilie, sono contenti lo stesso!
Hanno le TV!
Allora cari tiracampanesi, l’avete voluta la bicicletta? Pedalate! Dato che in Tiraacampà tutto aumenta fuori che stipendi e pensioni.

Il popolo tiracampanese, quello minuto, per il momento si consola con l’ICI, mentre quello grasso se la ride a crepapelle e cosi, in Tiraacampà si tira a campà!…

venerdì 27 giugno 2008

Che biribissinaio in Tiraacampà...

Da quando il mondo è mondo è sempre la solita storia! Le donne! Ma ora La colpa delle donne è anche quella che per mostrarsi in TV, fanno la fila nei gabinetti del politico di turno per farsi raccomandare. E’ una vecchia storia sempre esistita, chi vuol arrivare ( uomini e donne) deve bussare alle porte dei potenti.
Magari, ciò che sconcerta è il fatto che anche l’astuto Pernacchioni ( proprietario di TV ) ricorra alle raccomandazioni per infilarci le sue pupille.
Così i giornalai pubblicano le intercettazioni, ma il dubbio è: le rivelano per vendere giornali o per dare una mano all’attuale establishment che le vuole tagliare? Intanto, il buon Malsano propone di alzare la barriera protettiva per proteggere l’astuto Pernacchioni dalle toghe rosse. Il brav’uomo, una volta libero dai fastidiosi processi potrà riappropriarsi del sabato per godersela in barba ai rossi.
Il popolo compatto si unisce al direttivo ed esulta!
Anche il tempio, impegnato a scacciare gli spettri che aleggiano in sacrestia e nelle basiliche del regno del sommo Sacerdote, tace sulle leggi vergogna che schedano i bimbi rom e i pensionati al minimo.
Ma a parte queste quisquilie tutto fila in Tiraacampà, in piazza non scende più nessuno! Neppure i notai, avvocati, farmacisti e tassisti che 24 mesi fa affollavano le piazze piangendo… Alè!

Il popolo destroide si prepara ad andare al mare a mostrar le chiappe nere sventolando il “drizzone”!

Il popolo sinistroide a chiappe scolorite cerca leader carismatico per poter campà!

Il popolo tiracampanese ? Beotamente tira a campà!

giovedì 26 giugno 2008

Le inquietudini di Tiraacampà...

In attesa dell’arrivo del miracolo economico, nel nobile paese si boccheggia dal caldo, ma le preoccupazioni del momento non sono i tagli, gli aumenti dei prezzi, il caldo opprimente e neppure la schedatura dei bimbi rom, come quella dei pensionati al minimo! Le angosce dei tiracampanesi sono incentrate sul sabato dell’amato leader di Tiraacampà.
L’illustre politico, condannato a dipingersi la calotta cranica tutti i giorni per salvaguardarsi l’immagine, è anche costretto a trascorrere il sabato con i suoi avvocati deputati, anziché andare al mare a mostrare le chiappe nere…
Tutto ciò opprime il paese, ed i suoi abitanti, in solidarietà al loro perseguitato leader, hanno smesso di fare shopping il sabato mattina!
Nell’attesa che scenda la manna dal cielo, il morale del popolo tiracampanese si alza con la nuova linea di saluto. Difatti, non più, ciao o bella ciao o arrivederci, ma a braccia tese, romanamente dire: “ A voi! “ come solito dire Pernacchioni al momento del commiato!
E’ certo che la nuova tendenza ispirata dall’astuto Pernacchioni verrà adottata dal popolo adorante che sia dal mare che dai monti, ma anche dalle casse dei supermercati dove i poveri anziani esibiranno la magna carta di povertà, il grido: “ A voi! “ Riecheggerà nell’etere.

E così, mentre il “Veltro “rischia di perire travolto dalle correnti del suo stesso partito, in Tiraacampà si tira a campà!

Il popolo sinistroide, senza capo ne coda, che fa? Tira a campà!…

mercoledì 25 giugno 2008

W il nero! Abbasso il rosso. In Tiraacampà Pernacchioni si scatena contro i giudici rossi...

Parole, tagli e sicurezza sono i temi che vanno per la maggiore in Tiraacampà. Difatti sono questi gli argomenti che tanto premono ai tiracampanesi prima delle ferie e che il direttivo porta avanti con dovizia trascurando i temi economici.
Ma a disturbare il lavoro del governo c’è la persecuzione dei giudici rossi che da tempo attaccano l’astuto Pernacchioni. Oggi costretto dalle circostanze, il politico più amato dal popolo tiracampanese, ha sferzato un altro attacco ai giudici. Dichiarando che prima di scendere in politica dedicava il sabato ai suoi dipendenti che si trovavano, per loro disgrazia, in ospedale. Mentre ora, anziché dedicarsi ai malati, è costretto a trascorre i sabati con i suoi avvocati ( deputati) per difendersi dalla magistratura.
Basta! Ha urlato con piglio , in Tiraacampà è in pericolo la democrazia ed io non ci sto! Fischi e applausi si sono fusi nella platea ammutolita!
Il popolo che lo ha votato per il momento gongola, ma come dice il proverbio, ride ben chi ride ultimo!

Il popolo sinistroide sgaruppato e malconcio per il momento tira a campà!

martedì 24 giugno 2008

In Tiraacampà riemergono i misteri...

Riaffiorano dalle tenebre, dopo un quarto di secolo misteriosi banditi, monsignori, banchieri, politici e pidduisti.
Sono appena passati 5 lustri da quando scomparvero due giovinette dello stato del tempio, ed ora, grazie ad una gentil donna, tornano a galla nomi che in passato furono più volte alla ribalta, i quali ora riposano nella pace eterna custodendo gelosamente i loro segreti, intrighi e misteri.
Tutto ciò accade in Tiraacampà! Dove Pernacchioni brilla di luce propria come fulgida stella, mentre la nobile terra tiracampanese scende sempre più giù!
Dove tutto sembra filare , Trefossi il creativo petroliere, crea e copia ciò che solo pochi mesi addietro bocciava a tutto campo. I tiracampanesi ringraziano di cuore il ministro che ha reso umane le banche, concedendo agli amati cittadini di Tiraacampà di risparmiare su i loro esosi mutui. Ringraziano consapevoli che in seguito dovranno sborsare, alle umane banche, parecchie decine di euro in più.
Dove finalmente l’amato direttivo dirige a tutto campo spargendo ami e fumogeni all’amato popolo.
E così che nel paese incantato si dice: “ meno male che Filvio c’è! Teniamocelo stretto, stretto, vicino, vicino! L’unico che ha promesso di non mettere le mani in tasca ai tiracampanesi, ma solo un dito nel loro didietro!

Il popolo tiracampanese campa e tira a campà!

lunedì 23 giugno 2008

In Tiraacampà cercasi leader sinistroide carismatico, magari donna, anche di pelle abbronzata...

Tiraacampà pullula di banche che offrono con facilità prestiti agevolati a tutti. Così i tiracampanesi ne approfittano e fanno la fila per indebitarsi anche per andare in vacanza.
Ma ci sono anche coloro che non hanno garanzie da offrire alle banche ed allora, o restano a casa, oppure se vanno al mare, cercano spiagge libere, ma possono anche rateizzare la spesa dell’ombrellone.
Insomma in Tiraacampà ce n’è per tutti i gusti! C’è il buco. C’è il drizzone. C’è la tassa a banche e petrolieri. C’è la giustizia. C’è l’ingiustizia. C’è la tessera per i poveracci. C’è il Veltro bollito. C’è il solito Velalema. C’è la spazzatura. C’è il governo che marcia. C’è la paura. C’è chi la semina. C’è la solita calma piatta. C’è la stampa pedissequa con il potere. C’è la P2. C’è la solita legge ad personam. C’è l’evasione fiscale. C’è la luna di miele. C’è la bestia nera. C’è l’inflazione programmata. C’è il numero telefonico lanciato in TV da Trefossi il creativo petroliere. Non c’è l’opposizione. C’è la benedizione del Sommo Sacerdote.
Ma c’è anche il crollo del Veltro. C’è l’avvio del partito unico. C’è una massa di politici ( sinistroidi) che sono vecchi e stantii. C’è voglia di nuovo. C’è voglia di prenderli a pedate nel culo. C’è il pianto del popolo sinistroide. C’è bisogno urgente di un leader sinistroide nuovo che sappia parlare alle genti e che detti nuovi comportamenti anche per chi è in politica. C’è bisogno di dire Basta con questo ciarpame inconcludente, il popolo tiracampanese merita qualcosa di meglio per tirare a campà in santa pace.

domenica 22 giugno 2008

Opposizione bollita in Tiraacampà...

A.A.A. Cercasi urgentemente leader carismatico, anche extracomunitario, per una nuova opposizione tiracampanese.
Il caldo torrido è giunto nel bel paese, i poveracci bollono, ma il Veltro è già bollito.
Intanto il nuovo direttivo marcia, tira, lavora, comanda a tutto campo con l’approvazione del popolo e la benedizione del Sommo Sacerdote. Mentre
L’altra metà del popolo piange per non vedersi politicamente rappresentato dai suoi politici rissosi, gelosi, polemici, inconcludenti, l’uno contro l’altro. Infischiandosi di coloro che hanno creduto in loro per un mondo migliore, senza troppa disuguaglianza, dove il decoro delle persone non viene schedato con una tessera alimentare, dove chi lavora ha il diritto di lavorare per un giusto salario e chi sbaglia debba pagare anche se è al top della società.
Sicuramente i nostri fondatori della repubblica si rigirano nella tomba mentre il popolo,tutto, ha smarrito la via.
L’astuto Pernacchioni, da buon cristiano, sente il bisogno del pane eucaristico e chiede al Sommo Sacerdote di togliere il divieto a tutti coloro, come lui, ai quali è vietato l’assunzione dell’ostia benedetta.

Intanto il popolo destroide, e non solo, incensa il creativo Trefossi, furbo e petroliere!

Il popolo sinistroide spera in un condottiero nuovo, intonso, mai visto prima d’ora, magari in arrivo dallo spazio ( anzi…meglio), un essere atto a riformare e condurre l’opposizione che ha smarrito da tempo il ben dell’intelletto!

E cosi in Tiraacampà si tira a campà!

sabato 21 giugno 2008

Ahi, ahi, ahia che dolor, cercasi in Tiraacampà l'abito da statista di Pernacchioni...

Ieri al meriggio, in terra straniera l’astuto Pernacchioni ha perso le staffe e ha tirato un drizzone contro i giudici tiracampanesi che da anni lo perseguitano. Il perseguitato ancora su di giri ha allungato anche al Veltro un drizzone mancino.
Nella veemenza verbale, oltre che perdere l'abito, il volto del celebre politico si accalorava mentre si scolorava la sua calotta cranica.
Lo sparuto popolo sinistroide, ormai senza capo ne’coda, cerca disperatamente leader carismatico per risollevare la sinistra tiracampanese ridotta al lumicino.

Il popolo destroide marcia!

Il popolo sinistroide aspetta e spera in un miracolo!

Il popolo tiracampanese aspetta il prossimo drizzone e tira a campà!

venerdì 20 giugno 2008

In Tiraacampà c'è il buco del Veltro e il drizzone dell'astuto Pernacchioni...

C’è o non c’è il buco, Il Veltro tace, ma pare che ci sia e grosso! Così afferma Nero- Alemagno.
Quello che c’è di certo è il "drizzone" del leader tiracampanese che ha estratto il neologismo dalla sua calotta dipinta di fresco. Dopo averla coniata si è involato verso il parlamento europeo dove ha nuovamente sfoggiatoli termine che ha stupito gli astanti.. Si attendono positivi sviluppi in Eurolandia ora che anche là e arrivato l’unto.
In Tiraacampà è approdata la carità pelosa del buon governo che invece di aumentare le pensioni preferisce bollare con carta telematica i pensionati al minimo che si dovranno umiliare per avere uno sconto sul cibo.
I poveracci saranno schedati, Brunettino pubblicherà in internet nomi e cognomi dei possessori di carta alimentare.
Pare che alcuni di loro, che hanno votato per il Pernacchioni, ora rimpiangono Brodi che aveva dato ai pensionati al minimo danaro contante, da spendere come meglio credevano, senza umiliarli dovendo mostrare la carta tutte le volte che vanno al supermercato. Ma quando c’era Brodi la TV mostrava la demonizzazione dell’opposizione, tanto da bollarlo come colui che ha distrutto il paese. Ora molte cose che il nuovo governo vuole attuare, si è scoperto che le ha copiate all’allora direttivo. Ora le TV plaudono e il Tempio incensa.

Il popolo tiracampanese grida forza Filvio e tira a campà!…

giovedì 19 giugno 2008

Finalmente è giunta l'estate in Tiraacampà...

Era l’ora che si bastonassero banche e petrolieri.
Ci voleva il creativo Trefossi a farlo, ed ora, i poveri possono stare tranquilli perchè è in arrivo la carta alimenti per i tiracampanesi disagiati.
Trefossi commosso:" Carissimi poveri, pasta, latte, scatolette e altre derrate non vi mancheranno più! "
I poveracci ringraziano in attesa del pacco dono a loro promesso.
Tanta paura inutile. Chi temeva che le destre avessero aiutato i ricchi è stato smentito dall’operato dell’ establishment che ha fatto l’inverso. Al tempo in cui Brodi era alla guida del governo, tutte le volte che voleva fare qualcosa contro i notai, farmacisti ed avvocati, tutti in piazza, compreso alcuni esponenti dello stesso direttivo. Ora invece esultano i ricchi ed i poveri.
Tutto ciò a dimostrazione di quanto siano duri di comprendonio i tiracampanesi che hanno impiegato 60 anni per capire che a danneggiare Tiraacampà erano i soliti rossi. Ora che finalmente il popolo non li ha votati, in Tiraacampà non si mangerà mortadella, ma prosciutto e caviale in barba ai bastardi rossi.
Insomma, questo governo farà le leggi per l’astuto Pernacchioni, ma da’ anche da mangiare ai poveracci.

Il popolo tiracampanese, ora finalmente in pace… Tira a campà!

mercoledì 18 giugno 2008

Rotto l'incanto in Tiraacampà...

L ’astuto Pernacchioni da statista vestito, dismette l’abito non appena gli pestano i calli. Difatti se l’è presa con la magistrata comunista che ingiustamente ( secondo lui) lo accusa di corruzione. L’innocente vittima tira fuori gli artigli scagliandosi su i giudici mentre gli dice: ” come me non c’è nessuno, sono l’unico al mondo!…”
Il Veltro costretto dalle circostanze esce dall’ombra per disotterare l’ascia di guerra.

Il popolo destroide mormora: stringiamoci a corte sian tutti risorti, stringiamoci a corte Pernacchioni ordinò!

Il popolo tiracampanese sussurra:” ciribiribì che bel nasin, che bel musin che sguardo dolce da assassin,… ciribiribì,… ciribiribì che bel faccin… e tira a campà

martedì 17 giugno 2008

Nel covo della bestia nera......


Le elezioni hanno confermato la vittoria di Pernacchioni e compagni. Chiesini che è all’opposizione del governo, nella bella isola tiracampanese sta con il vincente e festeggia con i cannoli.
Dopo l’ultimo test elettorale in Tiraacampà avanza la moda della camicia, rigorosamente verde, azzurra e nera. Il rosso verrà quanto prima bandito per decreto nella nobile terra tiracampanese. Nello sbiadito paese il nuovo avanza con cambiamenti epocali che porteranno il paese verso la calma piatta dove, finalmente, si potrà dormire tranquilli.
Mentre il direttivo elabora leggi per imbavagliare la stampa, scancellare i processi collettivi, militarizzare le città, l’astuto Pernacchioni cosparso di acqua benedetta piovuta dal Tempio, scrive all’amico Schifoni a dimostrazione di quanto gli stiano a cuore i suoi processi. Affermando, ancora una volta di essere un perseguitato politico e quindi chiede agli amici di tirarlo fuori con un decreto ad OK per lui. Come il proverbio: “ il lupo perde il pelo ma no il vizio”. Il suo pedissequo parlamento approva all’unanimità!
Il Veltro, che rimpiange di non essere emigrato in Africa, non sa se fare il pesce muto, rosso o cane. C’è chi pensa che in qualsiasi modo egli decida, rischi di perdere capra e cavoli.
Checiazzecca, cane da guardia del governo, fa del suo meglio, ma è dura anche per lui dal momento che i tiracampanesi hanno scelto Pernacchioni il capelluto, facendo sparire i rossi sobillatori.
Mentre tutto ciò accade il creativo Trefossi lavora sulla sanità per intascare i soldi che il governo ha regalato ai ricchi togliendo l’ I C I. Vuole risparmiare sulla salute, che ai ricchi fa un baffo, ma che colpirà i soliti poveracci, quelli che lo hanno votato e quelli che invece lo subiscono.

Il popolo sinistroide si strappa i capelli e morde l’unghie!

Il popolo tiracampanese, in luna di miele come Priatore, tira a campà!

lunedì 16 giugno 2008

Sotto assedio Tiraacampà

Le paure terrorizzano i cittadini che chiedono a gran voce l’intervento dello stato per difenderli da: orchi, draghi, streghe, fattucchiere, diavoli, spiriti maligni e omo nero. Nerolarussa accoglie le lamentazioni dei tiracampanesi spiegando sul territorio l’esercito munito di acchiappa-fantasmi.
Soddisfatti, i cittadini hanno cessato le lamentele.
L’astuto Pernacchioni, oltre che salvare il popolo dagli spioni, pensa di tirare avanti il lodo Schifoni per pararsi le fortunate chiappe.
I mirabolanti effetti promessi già si vedono. Difatti tutto gira, tutti mangiano anche l’ultimo giorno del mese, i capelli del premier allungano, Diociaiuti il chierico predica bene, Il sommo sacerdote benedice, il Veltro nicchia e i tiracampanesi, tranquilli di essere condotti da l’astuto condottiero riposano in pace.
Intanto il creativo Trefossi, intento a strizzarsi le meningi per pescare moneta contante senza pescarle nelle tasche dei tiracampanesi come fece Brod, a giorni, svelerà alle genti il suo mirabolante piano.

Il popolo tiracampanese unito, esulta e tira a campà!

domenica 15 giugno 2008

In Tiraacampà scontro tra nordisti e sudisti...

Liti nel condominio politico, gli inquilini dei piani alti bisticciano per i privilegi elargiti ai piani bassi. La sindachessa del nord ha da dire con Trefossi per avergli bloccato l’aumento delle tasse comunali, mentre Nero-Alemagno non sa come pagare gli stipendi e chiede soccorso al direttivo.
Lo scempio del mal governo della capitale investe con una marea di fango anche Brodi che per chissà quanti anni a vanire si dovrà sobbarcare il peso di aver messo in ginocchio Tiraacampà in solo 22 mesi di comando, ma è sul Veltro che si riversano le secchiate di cacca. Gli avversari politici lo additano di aver speso troppo tempo al cinematografo.
Invece, Il creativo Trefossi dopo aver deciso di tagliare la tassa sulla casa anche ai ricconi ( pare che quei soldi, quelli dei ricchi, facessero proprio comodo ai comuni), ha creato un marchingegno atto a punire i bastardi petrolieri che affamano le genti.
Il delirium tremens ha invaso la categoria che sceglie il silenzio in attesa del paventato spauracchio creato dal solerte ministro.
In quanto ai volontari della spazzatura ( geniale idea dell’astuto Pernacchioni da statista vestito), si avvisa che chi vuole partire, parta in soccorso portandosi appresso due capienti borse da riempire di sudicio e portarselo a casa loro.
Ultima raccomandazione, se le borse saranno tre, tanto meglio!
Nel frattempo in Tiraacampà ci si sollazza con il matrimonio di Priatore con l’immacolata fidanzatina che prima di donarsi a lui si è donata, per amor di patria, al politico di turno. All’atteso matrimonio le allegre celebrità televisive. Uomini e donne baciati dal bisturi, anche loro per amor di patria, che ringiovaniscono con il passar del tempo. Capeggiava l’allegra brigata l’astuto Pernacchioni che dimesso l’abito da statista aveva per l’occasione dipinta di fresco la calotta cranica.


Il popolo destroide, una ne pensa e 100 ne aveva già pensate!

Il popolo sinistroide aspetta che il Veltro si svegli dal torpore, altrimenti addio per sempre!

Il popolo tiracampanese si allieta con ciò che può e tira a campà!

sabato 14 giugno 2008

In Tiraacampà l'armata tiracampanese avanza...


L’esercito pattuglierà il territorio per proteggere le genti dagli assalti degli zingari ed extra-comunitari. I soldati scenderanno nelle vie armati di cerbottane e manganelli telecomandati! Al grido ce l’abbiamo duro, l’annuncio è stato divulgato dal ministro della difesa Nerolarussa.
Soddisfatti dell’operato del ministro, i tiracampanesi ribattono:- Viva il duro!- Intanto, mentre si adottano le sopra, sante, misure di protezione civile per proteggere l’inerme popolazione da ladri ed assassini, l’establishment propone la legge per proteggere: i soliti furbetti del quartierino, illustri banchieri, grassi impresari e i vari politici collusi. Tutto ciò viene fatto senza fatica, ma eliminando parte delle intercettazioni.
Constatato che nel passato governo, la sinistra, lasciandosi sfuggire l’attimo fuggente, ha deluso l’aspettative dei sinistroidi, il popolo tiracampanese apprezza la solerzia del direttivo inchinandosi innanzi a sua maestà l’astuto Pernacchioni da statista vestito che al grido di: - Lasciateci lavorare in pace_ tira innanzi senza ostacoli.
Brodi non piaceva ai tiracampanesi, mancava di humour, non aveva carisma, aveva troppi capelli, non gli occorrevano i tacchi, non usava fare le corna nelle foto ricordo, non disponeva di televisioni e giornali, non sapeva cantare e neppure comporre, aveva una sola moglie, non aveva abbastanza denaro da spendere, e soprattutto, non era unto di olio santo.
Anche il sommo sacerdote di bianco vestito, che tanto ha a cuore il comportamento sessuale dei tiracampanesi, chiude un occhio alle poche pecche dell’astuto Pernacchioni, ricevendolo calorosamente, bisbigliandogli nell’orecchio piccole richieste intanto che lo cosparge di acqua benedetta. Mentre al cattivo Brodi (da vero pastore tedesco ) gli abbaiava dietro.
Ma così va la vita, i potenti della terra da sempre si uniscono proteggendosi a vicenda in barba al popolo!

Il popolo tiracampanese, in attesa di olio di fegato di merluzzo e copri fuoco, ascolta alla TV, i saggi consigli della novella sposa di Priatore e tira a campà!

venerdì 13 giugno 2008

Convivio nei giardinetti di Tiraacampà

Il presidente del nuovo mondo, ieri si è incontrato con l’astuto Pernacchioni. Tra i due, baci, abbracci e pizzicotti d’amore. In accordo su tutti i temi affrontati!
Il leader tiracampanese ha consegnato all’amico presidente un set di cravatte e una cassettina di canzoni da lui stesso scritte nei momenti di relax.
Oggi, prima di volare in altri lidi, il presidente dei presidenti e signora, saranno ricevuti, in pompa magna, dal sommo sacerdote di bianco vestito. L’incontro avverrà nei giardini dello stato sacerdotale, anche tra i due, come accade tra amici, si prevedono i soliti salamelecchi.
Intanto il direttivo, seminando timori e paure, arma utile per infinocchiare il popolo, studia un sistema, utile a loro stessi, per imbavagliare la giustizia tiracampanese. Ma Checiazzecca vigila e nulla gli sfugge. Difatti a Filvio gli si sono rizzati i peli, compreso quelli della testa, quando ha visto che il suo piano segreto sul lodo Schifoni era stato svelato.
Intanto i soliti giornalisti, con il senno di poi, attaccano e buttano la croce addosso al Veltro che, un po’ nel pallone, subisce gli attacchi che gli giungono da ogni parte.

Il popolo destroide c’è e sempre ci sarà!

Il popolo sinistroide non c’è quasi più, ma c’è chi spera!

Il popolo tiracampanese non ha paura delle intercettazioni, ma anzi, ne vorrebbe di più per poter meglio tirare a campà!

giovedì 12 giugno 2008

Blindata Tiraacampà...

Per ospitare il presidente dei presidenti del globo terrestre e consorte, adottate misure di sicurezza straordinarie che mandano in tilt il traffico nella capitale.
Ad aggravare la situazione ci si è messa anche la pioggia, in altre circostanze (anche recenti) avremmo detto, “ Piove governo ladro “, ora vorbitten grazie alla luna di miele tra tiracampanesi ed establishment.
Intanto, mentre si grida sicurezza e si criminalizzano gli zingari, i lavoratori continuano a morire guadagnandosi il pane quotidiano. Ieri ne sono morti undici, tutti di morte violenta.
L’astuto Pernacchioni da statista vestito e il suo governo, in segno di solidarietà con i defunti, gireranno con il lutto al braccio per una intera settimana, domenica compresa.
Intanto, per fortuna, il direttivo è intento a salvare dall’intercettazioni i soliti compagni di merende, a foraggiare con 300 milioni di euro la compagnia di bandiera, a tassare i petrolieri, le banche e sanare altre bazzecole, spazzatura compresa, che affliggono il paese.
Il Veltro è alle prese con gli alleati,
Alla camera, dopo che Checiazecca, impegnato a fare il cane da guardia ha abbaiato, il presidente Muffofini propone di ingabbiare una mano ai pianisti per impedirgli di suonare il piano del vicino di banco.
Al congresso dei commercianti, L’astuto Pernacchioni ha chiuso dicendo, “ ora che i rossi si sono scolorati, lasciateci lavorare in santa pace! “
Tra gli astanti, alto si è levato il coro: - Per fortuna che Filvio c’è, avanti tutta che si tira a campà!

mercoledì 11 giugno 2008

In Tiraacampà i nuovi ( vecchi) mostri...

La clinica privata del nord “ S. Rita ”( non ci è dato conoscere se da Siena o da Cascia) ha dato il via alla nuova serie di medici senza scrupoli, dove solerti chirurghi affettavano e squartavano a suon di moneta contante erogata dallo stato.
L’organizzazione era perfetta, le liste d’attesa per le esportazioni di seni, polmoni ed altre frattaglie avevano tempi brevissimi dato l’efficienza dei medici senza scrupoli. Il misfatto è stato scoperto anche grazie alle intercettazioni.
Pare che sul territorio altre efficienti cliniche private funzionino alla stessa maniera.
Gli indagati si difendono affermando che il loro operato era scrupolosamente al servizio dei loro pazienti, e che essi, hanno sempre operato con scienza e coscienza.
Questo fatto ci riporta al secolo scorso, quando l’allora ministro della sanità, Popopoggiolini e consorte, irroravano nelle vene dei mutuati sangue infetto.

Il popolo destroide non vorrebbe le intercettazioni!

Il popolo sinistroide spera che continuino!

Il popolo tiracampanese, scaramantico, si tocca i maroni confidando nella propria salute di ferro e tira a campà! Trallallallero, trallallallà!

martedì 10 giugno 2008

Tiraacampà mormora indietro lo straniero...

Che in Tiraacampà il clima sia cambiato lo dimostrano i fatti.
Ora che in piazza non scendono i soliti tassisti, notai, avvocati, farmacisti, pensionati e operai, com’era quando governavano i grassi rossi, nell’agora rivendicano i loro sacrosanti diritti le pupe. Difatti, un folto gruppo di femmine, sciupate dall’abuso eccessivo del loro organo genitale, transitavano nelle vie del centro di Tiraacampà chiedendo al governo di mettere a loro disposizione un budget per rifarsi la verginità. Tutto ciò accadeva mentre due anziane suore di clausura si incatenavano ai piedi del sommo Sacerdote per protestare contro il sistema del loro convento, amen!
Ma a turbare gli animi dei tiracmpanesi è intervenuto un preoccupante avvenimento. L’astuto Pernacchioni, intervento a tutto campo contro le intercettazioni telefoniche e altre regole che l’establishment adotterà. Ha annunciato che i giornalisti che violeranno le nuove norme verranno obbligati a soggiornare per cinque anni nelle patrie galere. Ciò è dovuto a tutte quelle persone (compreso lui stesso) che hanno ingiustamente subito lo strapotere delle toghe.
Applaudito a lungo dalla platea, il leader si era appena seduto, quando ha accusato un malore. Subito soccorso è stato trasportato a braccia nelle retrovie dove un pool di medici gli hanno prestato i primi soccorsi.
Nella platea, poco prima festante, si è diffuso il gelo e il timore per la sorte di Pernacchioni era al massimo, quando, per fortuna sua e dei tiracampanesi, sul palco è riapparso l’illustre uomo politico, pallido in volto, ma più pimpante di prima.
Il direttivo, in pace con l’opposizione, sparge alla popolazione i loro quotidiani annunci. Trefossi ha appena comunicato che entro il 2011 il debito pubblico sarà azzerato. Marroni assicura il reato d’immigrazione e la Scarfagna da il benestare per i casotti privati lontano dai centri abitati!
I tiracampanesi ringraziano per l’abolizione della tassa sulla prima casa, ma c’è chi si chiede, visto l’astuzia dei tiracampanesi, coloro che hanno svariate magioni (per esempio l’astuto Pernacchioni), la pagheranno la tassa su tutte quelle casuccie, o per non pagarla, le avranno intestate ai figli, mogli, parenti od altro, in modo che risultino prima casa?

Il popolo destroide plaude al nuovo che avanza!

Il popolo sinistroide ha perso, oltre ai voti, anche la parola!

Il popolo tiracampanese, calmo e placido, aspetta il passaggio dagli eventi ai fatti e tira a campà!

sabato 7 giugno 2008

Naviga, naviga e va'...

Nel mare calmo di Tiraacampà tutto fila liscio dopo che la barca capitanata dal prode Brodi, sulla quale si sono imbarcati Pernigotti, Chiorbana, Filiberto, Mascella, Modini e company, trasportata dal maestrale, che urla e biancheggia il mar, naviga, naviga e va’ verso la deriva. Nel mare liscio tiracampanese, ora, si veleggia tranquilli! L’establishment ha il vento in poppa.
Mentre polenton Marroni è tutto intento a decretare il reato d’immigrazione, nelle acque calme che circondano il nobile e antico paese, oltre alle acciughe si pescano i corpi inanimati degli immigrati, amen! E nel democratico e libero paese, un vescovo rifiuta di sposare in chiesa due giovani tiracampanesi, la causa, un malefico incidente nel quale il giovane ha perduto il dono di camminare. Perciò, il buon pastore non da’ il benestare per il matrimonio data l’incerta capacità di procreare del giovane sposo. Le sante religioni, tanto umane, essendo emanazione del Creatore, dimostrano anche in questo caso quanto siano tolleranti e umane, amen!
Ora che finalmente in piazza non scendono a protestare tassisti, farmacisti, notai avvocati, e i senatori a vita non vengono più tirati in ballo, in Tiraacampà ci si può finalmente dedicare anche ai cari ciuchini! Difatti, ieri si festeggiava con meritato successo, “ Raglia con noi! ” Ihoo, ihoo, ihoo!
Oggi, nella capitale, prende l’avvio il gay prade. Naturalmente le finestre del tempio resteranno serrate all’evento, essendo a loro sconosciuto il problema. Amen!
Record dell’astuto Pernacchioni da statista vestito: l’unico leader tiracampanese che ha baciato l’anello al sommo Sacerdote, amen!

Il popolo destroide, fedele e compatto esulta!

Il popolo sinistroide è emaciato e gli roteano i maroni!

Il popolo tiracampanese, come sempre sta con i frati e zappa l’orto e tira a campà!

venerdì 6 giugno 2008

Evento storico in Tiraacampà...

Il Sommo sacerdote invita al tempio l’astuto Pernacchioni da Statista vestito.
Completa sintonia tra i due sommi uomini, ambedue prescelti dall’Altissimo per risollevare l’umanità sofferente, amen!
Quaranta minuti di colloquio dove il sommo Sacerdote ha elogiato il nuovo governo, rammentando al capo dell’establishment tiracampanese, di mettere nel budget delle casse dello stato i soldini per le scuole private.
Al momento del commiato, il sommo Sacerdote ha ricordato mamma Rosa, la mamma più mamma di Tiraacampà, in coda per un posticino tra le beate del tempio. Il capo del governo, visibilmente commosso, a porto al sommo Sacerdote una croce d’oro tempestata di pietre preziose. Il dono è stato ricambiato con una penna ( no d’oca) commemorativa.

Il popolo destroide gode, gode e rigode!

Il popolo sinistroide, desaparecido cercasi!..

Il popolo tiracampanese festeggia il day Asino e scrive la carta dei diritti del bistrattato animale, e così, oggi si raglia e si tira a campà!

giovedì 5 giugno 2008

Napoletano il grande accende la miccia...





Le parole del presidente di Tiraacampà: “ ce l’avete mandata tramite la Bestia nera ”, rivolte a coloro che per anni hanno scaricato tonnellate di sudicio sotto il Vesuvio, hanno scatenato polemiche. I polenton si ribellano asserendo: “ ma non ci faccia ridere tirando in ballo la bestia nera,… noi, la spazzatura l’abbiamo affidato a chi ci ha fatto risparmiare! ”
Nel frattempo, l’astuto Pernacchioni viene smentito da Filvio che dice: “ non ho detto che il reato di emigrazione non sa da far. “
La UE boccia il prestito alla compagnia di bandiera e Pernacchioni ribatte che la cordata è in arrivo, ma il prestito ci vuole a dispetto di chi ci vuol male.
Trefossi è intento a spremere i petrolieri per far arricchire i poveri e Brunettino rinforza i muscoli in palestra in previsione di addirizzare il ferro torto dello stato di Tiraacampà.

E per il momento, né gioie né lamentazioni, in Tiraacampà si balla e si tira a campà!

mercoledì 4 giugno 2008

In Tiraacampà si parla di fame...


I big del mondo, compreso gli affamatori, si riuniscono nella capitale per discutere della fame sulla Terra. Intanto gozzovigliano con tagliatelle, culatello, gelati, dolci e vini d.o.c in barba a chi ha fame, amen!
Nel frattempo sul territorio di Tiraacampà bande di ragazzuoli si organizzano per demolire i campi nomadi in costruzione, amen!
Dal Tempio si alza la voce contro il reato di immigrazione clandestina. Dopo la strigliata l’astuto Pernacchioni fa retro marcia. Dall’establishment si ribatte che gli zingari rubano i nostri bimbi e rapinano i tabaccai, la gente vuole essere derubati solo dai tiracampanesi, amen!
Trefossi annuncia: “ Basta aiuto ai ricchi, ora tocca ai poveri ad avere moneta contante amen!
Intanto il leader Pernacchioni non resiste all’ovazioni delle genti, scende dal predellino e s’incammina tra due ali di folla adorante che grida: “ Filvio, Filvio lasciati toccare, Filvio nostro salvatore, Filvio santo subito (lui si tocca i maroni), grazie di esistere Filvio ” e intanto lo brancicano convinti di essere anch’essi contagiati dalla fortuna. Lui di fronte a tanto amore promette che lavorerà di più per accontentare tutti. Poi in serata un messo dello stato affigge un manifesto in cui si dichiara che alcuni tabernacoli, con l’immagine di Filvio, saranno dislocati per il paese, le genti potranno recarsi in processione per chiedere ognuno quello che gli pare e piace, colite, stitichezza, caduta dei capelli, dentiera, casa, e castello. Amen! E così in Tiraacampà si tira a campà

lunedì 2 giugno 2008

In Tiraacampà si può campà ( e bene)...

I tiracampanesi privilegiati dal Signore, per avergli donato l’astuto Pernacchioni, ora, più di prima, possono dormire su due guanciali. Difatti, nei giardini del Quirinale, ieri al crepuscolo, l’ambizioso uomo politico ha dichiarato che tanto tempo fa il Presidente Pertini, vide la sua immagine proiettata nel futuro, nel ruolo di Presidente della Repubblica. Naturalmente ha poi aggiunto, che lui, non ambisce a quel ruolo, ma se glielo chiederà il popolo, allora si sacrificherà.

I pernachiones vanno in sollucchero!

I feltroniani un po’ meno!

I tiracampanesi bevono, mangiamo, evacuano e tirano a campà!

Dove andrà a finire questa nostra vecchia Terra!...

Dove andrà a finire questa nostra vecchia Terra!
I potenti del pianeta hanno deciso di incentivare chi coltiva cereali per alimentare i motori, tutto ciò a discapito degli umani. Ma che mondo è questo?
Il mondo economico pensa solo ai soldi e mai alla gente. A volte danno l’impressione che quello che fanno sia per il bene dell’umanità, invece alla base c’è sempre il profitto in favore dei soliti ricchi.
Ora è il tempo degli incentivi per chi coltiva cereali per energie pulite, lasciando morire di fame i poveri della Terra. Ciò ricadrà in parte anche su i paesi ricchi, solo che a farne le spese saranno sempre i soliti poveracci.
Tutti i potenti, grandi o piccoli, sono votati ai loro egoismi, ambizioni personali, potere e soldi. È raro che il potere sia adoperato per il bene dell’umanità. La dimostrazione sono le bombe a grappolo (camuffate da balocco per far saltare gambe o braccia ai bimbi che le raccolgono) usate per esportare la democrazia.
Potrà continuare così? Sino ad ora l’occidente è ingrassato a discapito di quella larga parte del pianeta dove la gente moriva di fame e di sete. Ora, giustamente, c’è una parte di quei paese che incominciano a produrre, mangiare, bere, lavarsi e consumare come, da tempo, l’occidente fa.
Che faranno in futuro i potenti della Terra? Speriamo che adoperino la saggezza altrimenti saranno guai per tutta l’umanità.

domenica 1 giugno 2008

Avanti tutta e ripuliamo la città...

Pulire subito e bene, l’estate avanza e la sporcizia è troppa! Basta con gli indugi, la magistratura si dia una regolata e lasci lavorare gli spazzini. Parole sante, dette dal premier tiracampanese ai piedi del Vesuvio. Come non convergere con il leader di Tiraacampà che finalmente, investito dal popolo tiracampanese dispone dei mezzi atti a ricostruire il povero e sgangherato paese ridotto all’anoressia dai grassi politici rossi.
Intanto il governatore della banca di Tiraacampà elogia tutti, quelli di prima, di dopo e dei futuri governanti del paese.
Nel frattempo si cerca il tesoretto ( (spremuto dalle gabelle del disastroso governo Brodi) scomparso nella nebulosa. Gli esperti ci dicono invece che c’è, ma si nasconde dietro le masse adoranti dell’astuto Pernacchioni da statista vestito... e coperto dall’ombra del governo ombra.

Il popolo destroide trionfa !

Il popolo sinistroide stronfia!

Il popolo tiracampanese, senza paure e senza tesoretto tira a campà!